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Salerno si tinge di noir: torna il festival “Le notti di Barliario”

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Tra anniversari, grandi autori e nuovi scenari urbani, la città diventa capitale del mistero dall’8 al 10 maggio

Salerno si prepara a vivere tre serate all’insegna del giallo e del mistero con la XII edizione del SalerNoir Festival – Le notti di Barliario, un appuntamento ormai centrale nel panorama culturale cittadino. Dal’8 al 10 maggio, tra il Circolo Canottieri Irno e il Piccolo Teatro Porta Catena, il festival porterà in scena incontri, dialoghi e racconti che intrecciano letteratura, storia e immaginazione. A guidare la manifestazione è, come sempre, l’associazione Porto delle Nebbie, presieduta da Pina Masturzo, con la direzione artistica affidata alla scrittrice Piera Carlomagno. Un progetto che negli anni ha saputo rinnovarsi, mantenendo però saldo il legame con il territorio e con la figura simbolica del mago medievale Pietro Barliario.

Tra anniversari e memoria del noir

L’edizione 2026 celebra due importanti ricorrenze: i cinquant’anni dalla scomparsa di Agatha Christie, regina indiscussa del giallo, e i cinquant’anni dello sceneggiato televisivo Dov’è Anna?, scritto da Biagio Proietti e Diana Crispo, con musiche di Stelvio Cipriani. Un omaggio alla tradizione che ha segnato profondamente l’immaginario crime italiano.

A questi si aggiunge uno dei momenti più attesi: il Premio Attilio Veraldi alla carriera, giunto al decimo anno, diretto dal giornalista Massimiliano Amato. Il riconoscimento sarà assegnato a Ben Pastor, autrice capace di raccontare la complessità della storia attraverso personaggi intensi e profondamente umani.

Il festival si aprirà venerdì 8 maggio al Circolo Canottieri Irno con Daniele Mencarelli, che presenterà il suo romanzo in dialogo con Filippo La Porta. A seguire, la consegna del Premio Veraldi e l’incontro con Ben Pastor, diminutivo di Verbena.

Sabato 9 maggio, al Piccolo Teatro Porta Catena, spazio a un confronto tra autrici e autori del noir contemporaneo: Barbara Perna e Serena Venditto dialogheranno sul tema delle “commedie nere”, mentre Marco De Franchi e Mirko Zilahy porteranno il pubblico nel cuore del thriller.

Domenica 10 maggio sarà dedicata a incontri e riflessioni tra letteratura e televisione: Alessandro Maurizi aprirà la serata, seguita da un focus su Dov’è Anna? con ospiti e studiosi del settore. Gran finale con Roberto Costantini, protagonista di uno degli appuntamenti più attesi.

La città come palcoscenico

Uno degli elementi distintivi del SalerNoir è la sua capacità di trasformare Salerno in un vero e proprio teatro diffuso. Quest’anno il festival si muoverà tra il limite ovest del centro storico, la zona del Teatro Verdi e via Porto, offrendo al pubblico scenari suggestivi dove il racconto noir si intreccia con la bellezza urbana. “Cambiare per migliorare è la nostra bussola”, sottolineano gli organizzatori. Un principio che si traduce in un continuo rinnovamento, senza perdere l’identità costruita nel tempo. Più che una rassegna letteraria, il SalerNoir è uno spazio vivo, dove il pubblico diventa parte del racconto. Un luogo in cui il mistero è solo il punto di partenza per esplorare le contraddizioni, le paure e le profondità dell’animo umano.

Per tre notti, Salerno si trasformerà così in una città di storie e ombre, dove ogni pagina letta è un viaggio e ogni incontro un’occasione per guardare la realtà da un’altra prospettiva.

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