Un’altra pagina sconfortante si aggiunge al momento nerissimo della Salernitana, travalicando i confini del rettangolo di gioco ed esponendo il club a una barbina figura di palta a livello istituzionale. A rendere ancora più ingenerosa e imbarazzante la situazione è il durissimo comunicato ufficiale diramato dal Savoia Calcio al termine della sfida dell’Arechi, una nota di fuoco che smaschera l’inadeguatezza gestionale dei vertici granata e la totale assenza di stile nella tenuta dei rapporti societari. La ricostruzione emersa nel post-gara scoperchia una condotta a dir poco sconcertante: i rappresentanti del Savoia sono stati completamente snobbati all’arrivo allo stadio, vedendosi negata l’accoglienza formale nella consueta Tribuna Autorità. La dirigenza ospite è stata di fatto relegata tra i tifosi nei settori di Tribuna Rossa Nord e Tribuna D’Onore Nord (mentre Djamanca stazionava in Tribuna Rossa Sud), lasciata a se stessa senza alcun tipo di ospitalità ufficiale. Un trattamento grottesco che contrasta in maniera stride con quanto accadeva a pochi metri di distanza, dove l’Amministratore Delegato granata Pagano si godeva lo spettacolo adagiato in solitudine sulla propria comoda poltroncina.
L’episodio getta un’ombra pesantissima su una governance sempre più isolata e distante. Mentre la squadra continua a deludere sul campo e la piazza affoga nell’amarezza per risultati deludenti, la dirigenza campana sembra focalizzare le proprie energie su battaglie surreali, come evidenziato da Tuttosalernitana, reiterando segnalazioni contro fotografi e video amatoriali girati all’interno dello stadio. Una scala di priorità distorta che accentua la sensazione di una società in totale caduta libera, incapace di gestire le basi dell’accoglienza e del rispetto istituzionale. Nel suo comunicato, il Savoia non risparmia stoccate velenose, ringraziando sarcasticamente i tifosi di Salerno che si sono dimostrati infinitamente più signori ed educati di chi rappresenta il club. “Sul settore assegnato abbiamo trovato un’accoglienza splendida tra persone che vivono il calcio con passione autentica”, scrive il club biancoscudato, per poi affondare il colpo in maniera spietata nei confronti dell’AD Pagano. Il Savoia, che pur aveva sostenuto l’amministratore granata per l’elezione al Consiglio direttivo, ha espresso una bocciatura totale senza appello: “Se lo avessimo conosciuto prima, non gli avremmo dato il nostro voto. Chi ricopre un incarico di rappresentanza dovrebbe dare l’esempio: una nomina assegna un posto, l’autorevolezza si conquista con i comportamenti”. Una lezione d’ospitalità servita dal pubblico salernitano a una dirigenza che resta chiusa, a fare una pessima figura, dalla sua comoda poltroncina.
Il testo del comunicato integrale:
«Complimenti alle rispettive tifoserie, che oggi hanno accompagnato una grande partita con passione e attaccamento ai propri colori. Salerno, per la sua storia e per il calore della sua gente, merita palcoscenici ben diversi. Un ringraziamento speciale va ai tifosi della Salernitana, siamo stati sistemati tra loro, senza essere accolti in tribuna autorità, dove il signor Pagano era seduto da solo, sulla sua comoda poltroncina. Sul settore a noi assegnato abbiamo trovato un’accoglienza splendida. Siamo stati benissimo, abbiamo condiviso la partita e scambiato opinioni con persone che vivono il calcio con passione autentica. I tifosi granata ci hanno fatto sentire benvenuti e a loro va tutta la nostra gratitudine.
È giusto chiarire un aspetto, abbiamo scelto di sostenere, per l’elezione al Consiglio direttivo, il nominativo indicato dalla proprietà della Salernitana, il signor Pagano. Sulle sue capacità di gestire una società di calcio sarà il tempo a dare una risposta. Per quanto ci risulta, non ha precedenti esperienze nella gestione di società calcistiche professionistiche. Sul ruolo di rappresentanza per il quale lo abbiamo sostenuto, invece, possiamo già esprimere un giudizio sul comportamento di oggi, se lo avessimo conosciuto prima, non gli avremmo dato il nostro voto. Nei nostri confronti è mancato il rispetto che dovrebbe essere alla base dei rapporti tra colleghi e società. Chi ricopre un incarico di rappresentanza dovrebbe dare l’esempio, a partire dai gesti più semplici di attenzione e ospitalità. Una nomina assegna un posto. L’autorevolezza si conquista con i comportamenti. Oggi i tifosi della Salernitana hanno dato una lezione di accoglienza. Ci auguriamo che il signor Pagano abbia saputo coglierla, anche dalla sua comoda poltroncina in tribuna autorità.
Grazie, Salerno».
Foto da: Lo strillone












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