Salerno, i fantasmi della manutenzione nei parchi cittadini: Tradizione Futuro accusa il Comune. «Nessuno sa chi deve occuparsene»

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Dal Parco del Mercatello al Parco del Seminario, tra fontane ferme, bagni chiusi e arredi senza manutenzione. L’associazione ha ottenuto le risposte del Comune attraverso l’accesso agli atti: sei quesiti su dodici sono stati dichiarati «non di competenza». E sulla gestione delle fontane emergono incongruenze tra le dichiarazioni dell’Amministrazione e la documentazione ufficiale.

A Salerno i fantasmi non si aggirano soltanto nella notte di Halloween. Questa volta sono comparsi nei parchi cittadini, tra fontane fuori uso, servizi igienici chiusi e interventi di manutenzione che sembrano non trovare un responsabile. Non si tratta di una trovata folkloristica, ma di una nuova iniziativa di denuncia dell’associazione Tradizione Futuro, che ha scelto di portare simbolicamente all’attenzione pubblica le criticità del Parco del Mercatello e del Parco del Seminario.

Sagome di fantasmi realizzate artigianalmente con vecchie lenzuola, accompagnate da cartelli dal significato inequivocabile: «Manutenzione? Un fantasma», «Giochi d’acqua? Un fantasma», «Servizi igienici? Servizi fantasma» e «Lavori? Un fantasma». Su tutti, un messaggio comune: «Non è Halloween». Dietro la provocazione c’è però una vicenda amministrativa precisa, documentata attraverso un’istanza di accesso civico presentata dall’associazione il 31 agosto 2026 al Comune di Salerno (protocollo n. 0217176/2026). Dodici domande rivolte agli uffici comunali per conoscere chi si occupa della manutenzione dei due parchi, quali risorse vengono impiegate, quali interventi sono programmati e soprattutto chi deve rispondere del funzionamento delle strutture pubbliche.

Le risposte, arrivate tra il 29 settembre e il 5 ottobre, hanno restituito un quadro che l’associazione giudica particolarmente preoccupante: sei quesiti su dodici sarebbero rimasti senza una risposta nel merito, con diversi uffici che hanno dichiarato di non essere competenti sulle questioni sollevate.

Il caso Mercatello: fontane riqualificate, ma senza un responsabile della manutenzione

È soprattutto la vicenda delle fontane del Parco del Mercatello a sollevare interrogativi. Il verde dell’area risulta affidato a Salerno Pulita, attraverso un contratto annuale da 175.134,55 euro oltre IVA. Tuttavia, nella documentazione relativa all’affidamento, secondo quanto ricostruito da Tradizione Futuro, non compare la manutenzione delle fontane.

Eppure gli impianti idrici erano stati interessati proprio dagli interventi di riqualificazione del parco. Una circostanza che trova riscontro anche nella documentazione del collaudo: il 20 giugno 2024, in occasione dell’ultima visita, per una delle fontane veniva attestata «la piena funzionalità della vasca e degli zampilli».

Oggi, invece, quella stessa fontana risulta asciutta e transennata. Alla richiesta di chiarimenti sugli interventi di manutenzione, il Settore Verde, Parchi e Rete Idrica ha risposto con una formula che lascia aperta la questione: «Atti non di competenza dello scrivente Settore». La documentazione consegnata all’associazione, stando a quanto riferito dalla stessa, non individua un ufficio formalmente incaricato della manutenzione delle fontane. Un vuoto amministrativo che assume particolare rilevanza se si considera che il progetto di riqualificazione prevedeva anche un Piano di manutenzione dell’opera, documento che non sarebbe stato trasmesso e che Tradizione Futuro ha nuovamente richiesto.

Le dichiarazioni di agosto e gli atti comunali: qualcosa non coincide

La questione diventa ancora più delicata se si confrontano i documenti con quanto dichiarato pubblicamente dall’Amministrazione comunale il 24 agosto scorso. In quell’occasione, il Comune aveva comunicato che, attraverso un’apposita determina, a Salerno Pulita era stata affidata, oltre alla manutenzione del verde e allo svuotamento dei cestini, anche la cura degli impianti di irrigazione e delle fontane. Era stato inoltre precisato che il restyling del parco non aveva riguardato questa parte degli impianti.

La documentazione acquisita da Tradizione Futuro sembrerebbe però raccontare una situazione differente. La determina n. 4576 del 24 luglio 2026, con la quale sono stati affidati nuovi interventi a Salerno Pulita, riguarda infatti l’impianto di irrigazione e il relativo sistema di filtraggio. Le fontane, secondo l’associazione, non vengono mai menzionate. Non solo. Il computo e gli atti di collaudo della riqualificazione comprendono il ripristino delle tre fontane del parco, con la realizzazione di nuovi impianti.

Una discrepanza documentale sulla quale sarebbe opportuno un chiarimento pubblico da parte dell’Amministrazione: se le fontane sono state oggetto di riqualificazione, chi deve garantirne oggi il funzionamento? E soprattutto, quale ufficio o soggetto gestore deve occuparsi della loro manutenzione ordinaria? Sono domande che riguardano la gestione del patrimonio pubblico e l’utilizzo delle risorse dei cittadini, non una semplice disputa politica.

Parco del Seminario: bagni chiusi e manutenzione senza stanziamenti

Non va meglio al Parco del Seminario, dove l’area interdetta al pubblico coincide con quella dei servizi igienici, interessati da un incendio alla fine di luglio. Anche in questo caso, le richieste di chiarimento dell’associazione hanno incontrato una serie di risposte di non competenza. Tre, in particolare, quelle relative alle aree interdette, al bando di gestione e all’incendio. A fornire un’indicazione significativa è stato il Settore Manutenzione del Patrimonio, competente per gli interventi su giochi e servizi igienici. Nella risposta trasmessa a Tradizione Futuro viene specificato che nel 2026 non risultano interventi effettuati al Parco del Seminario.

La motivazione indicata dagli uffici è altrettanto rilevante: per la manutenzione ordinaria degli arredi dei parchi si registra «l’assenza di specifici stanziamenti di bilancio». Gli interventi vengono quindi effettuati soltanto su segnalazione e per eliminare eventuali situazioni di pericolo. Un’impostazione che pone inevitabilmente un interrogativo sulla programmazione della manutenzione delle aree verdi cittadine: è possibile garantire la piena fruibilità di un parco pubblico intervenendo soltanto quando si manifesta un problema o una situazione di pericolo? E quando si tratta di servizi essenziali, come i bagni pubblici, quali sono i tempi previsti per il ripristino e la riapertura?

Tradizione Futuro: «Non cerchiamo colpevoli, chiediamo responsabilità precise»

L’associazione precisa che il quadro documentale contiene anche interventi effettivamente realizzati. Nel corso del 2026, al Parco del Mercatello sono state riparate alcune giostrine e sono stati eseguiti lavori sui servizi igienici. Inoltre, uno dei quesiti inizialmente rimasti senza risposta, quello relativo al collaudo, è stato successivamente evaso dal Settore Opere e Lavori Pubblici il 5 ottobre. Elementi che Tradizione Futuro non intende nascondere, ma che non cancellano, secondo l’associazione, le questioni ancora aperte sulla gestione e sulla manutenzione ordinaria dei due parchi.

«Abbiamo scelto i fantasmi perché sono la parola esatta. La manutenzione di questi parchi è una cosa di cui tutti parlano e che nessuno vede. Per fontane, bagni e arredi, negli atti che il Comune ci ha consegnato, non c’è nessuno. Non chiediamo di chi sia la colpa. Chiediamo di chi sia la competenza», dichiara Rosario Peduto, portavoce di Tradizione Futuro. E aggiunge: «Un’opera pubblica si progetta insieme al suo piano di manutenzione, e questa lo aveva. Quando un impianto nuovo resta senza nessuno che lo curi, la città lo paga due volte: quando lo costruisce e quando deve ripararlo. Non è una questione di colore politico. È il minimo che si deve a chi quei parchi li ha pagati».

Una presa di posizione che richiama direttamente il tema della responsabilità amministrativa, soprattutto in una città nella quale la cura degli spazi pubblici rappresenta una questione concreta per migliaia di famiglie e cittadini.

Le richieste al Comune: nomi, risorse e tempi certi

Dopo aver raccolto e pubblicato sulla propria pagina Facebook la documentazione ricevuta, Tradizione Futuro torna a chiedere risposte all’Amministrazione comunale. Le richieste sono precise: individuare gli uffici responsabili della manutenzione delle fontane del Mercatello e dei servizi igienici e degli arredi di entrambi i parchi; rendere pubblico il Piano di manutenzione previsto dal progetto di riqualificazione del Mercatello; istituire uno specifico capitolo di spesa per la manutenzione ordinaria di giochi, arredi e fontane; garantire controlli periodici che non riguardino soltanto il verde, ma anche tutte le strutture presenti nelle aree pubbliche.

L’associazione chiede inoltre l’attivazione di un canale pubblico e facilmente accessibile per le segnalazioni dei cittadini, oltre a un cronoprogramma per la riapertura dell’area chiusa al Parco del Seminario, il ripristino dei servizi igienici e indicazioni certe sui tempi del relativo bando di gestione. La conclusione del portavoce Peduto sintetizza il senso dell’iniziativa: «Ad agosto gli striscioni erano la domanda, oggi le carte sono la risposta. I fantasmi servono a farla vedere a chi passa. La domanda resta finché qualcuno non risponderà con un nome, una cifra e una data». E mentre le sagome di lenzuola attirano l’attenzione dei frequentatori dei parchi, resta sul tavolo una questione tutt’altro che simbolica: chi amministra e gestisce il patrimonio pubblico deve anche garantire che venga mantenuto nel tempo. Perché inaugurare un’opera, tagliare un nastro o completare una riqualificazione rappresenta soltanto una parte del lavoro. La vera prova di un’amministrazione si misura anche negli anni successivi, quando occorre garantire che fontane, giochi, servizi igienici e spazi verdi continuino a funzionare. A Salerno, almeno per il momento, su alcune di queste responsabilità le risposte sembrano ancora avere le sembianze di un fantasma.

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