Conta solo vincere e Cosmi lo sa. È la partita rischiatutto, la Salernitana affronta il Picerno reduce da sei sconfitte nelle ultime sette gare e con il tecnico Di Deo al debutto assoluto da primo allenatore. Dopo una settimana di forti polemiche e della contestazione della tifoseria, l’allenatore granata sceglie di affidarsi al 3-4-2-1 e lancia dal primo minuto Cardoni, vincitore del ballottaggio con Longobardi e schierato a sorpresa in una particolare posizione da mezzala, mentre nel settore ospiti si fanno sentire circa 700 ultras con lo striscione “La Salernitana siamo noi” accompagnato da cori contro l’ad Pagano. I granata, scesi in campo in maglia blu, impattano il match con la giusta determinazione e dopo appena quindici secondi sfiorano subito la rete con una percussione di Tascone che impegna severamente Marcone, mentre al 12′ il Picerno risponde con un tiro alto di Bianchi in ripartenza. La partita si mantiene vivace e ricca di brividi: al 14′ Rillo pennella un cross da sinistra per Abreu, il cui colpo di testa centrale è facile preda di Galeotti, e poco dopo, al 17′, si accende il duello con Llano che impegna Marcone dalla distanza, seguito immediatamente dal ribaltamento di fronte in cui Kanouté salta Anastasio e sfiora il palo alla destra di Galeotti. Il vantaggio dei padroni di casa matura al 33′, quando la Salernitana s’infrange nella costruzione della manovra e subisce la rapida ripartenza avversaria in superiorità numerica tre contro due: Abreu calcia addosso a Galeotti, ma sul pallone vagante si avventa di testa Gemignani che da due passi insacca l’uno a zero. Ad inizio ripresa la situazione per i campani rischia di farsi subito disperata: al 48′ Anastasio perde palla sulla trequarti subendo la pressione di Kanouté, l’arbitro lascia correre e l’attaccante locale, a tu per tu con il portiere in diagonale, calcia fuori di un soffio. Il monologo lucano continua con le iniziative di Franco al 50′ e si concretizza al 53′, proprio mentre Cosmi richiama l’evanescente Cardoni per inserire Longobardi: un colpo di testa di D’Ursi involontariamente avvia Abreu alla conclusione al volo, la palla bacia la traversa dopo il tocco di Galeotti superando forse la linea e consentendo a Rillo di ribadire comodamente in rete il tap-in del raddoppio. Sotto di due reti, Cosmi prova a scuotere i suoi operando un doppio cambio coraggioso al quarto d’ora, togliendo il capitano Tascone e il centravanti Lescano per fare spazio a Bevilacqua e de Boer, un segnale evidente anche per punire prestazioni largamente sotto tono. La mossa produce una sola vera palla gol sui piedi di Bevilacqua, che tutto solo nell’area piccola spreca di testa un perfetto traversone di Llano, prima che la sfida si chiuda definitivamente al novantesimo con il definitivo tris firmato dal centrocampista avellinese Pugliese, autore del tre a zero che affonda ulteriormente la Salernitana e apre scenari nerissimi sulla permanenza in panchina di Cosmi.
IL TABELLINO: AZ Picerno-Salernitana 3-0
Reti: 33’ pt Gemignani (AZP), 9’ st Rillo (AZP), 45’ st Pugliese (AZP).
AZ Picerno: Marcone; Gemignani, Bellodi, Bassoli, Rillo (40’ st Pistolesi); Maselli, Franco; Kanoute (19’ st Esposito), Bianchi (40’ st Oliviero), Pugliese; Abreu (31’ st Coppola). All. Guido Di Deo
A disposizione: Pecci, Cortese, Perri, Maiorino, Egharevba, Tolovan, Nocerino, Scravaglieri.
Salernitana: Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio; Llano (36’ st Boncori), Tascone (20’ st de Boer), Vitale, Villa; Cardoni (8’ st Longobardi), D’Ursi, Lescano (20’ st Bevilacqua). All. Serse Cosmi
A disposizione: Cevers, Zoia, Capuano, Djibril, Del Pin.
Arbitro: Maksym Frasynyak di Gallarate.
Assistenti: Luca Capriuolo (sez. Bari) – Fabio Cantatore (sez. Molfetta).
IV Ufficiale: Antonio Di Reda (sez. Molfetta).
Fvs: Stefano Vito Martinelli (Potenza).
Ammoniti: Esposito, Maselli, Coppola, Pugliese (AZP), Pieraccini, Villa (S).
Angoli: 2-5
Recupero: 1’ pt, 6’ st.













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