Non basta l’esordio della cura Di Bari: i campani soffrono per lunghi tratti contro un ottimo Savoia e agguantano il pareggio solo nel recupero. Fischi assordanti a fine gara
La scossa tanto attesa non c’è stata, o quantomeno non si è vista per novanta minuti. La nuova Salernitana targata mister Di Bari debutta tra le mura amiche dell’Arechi rimediando un sofferto pareggio per 1-1 contro un coriaceo Savoia, salvandosi dalla capitolazione soltanto nei minuti di recupero grazie a un calcio di rigore. Al triplice fischio, a fare rumore sono soprattutto i fischi scroscianti di una tifoseria delusa per una prestazione al di sotto delle aspettative.
La cronaca: brividi iniziali e ritmi blandi
Per la prima sulla panchina granata, Di Bari opta per un prudente 4-4-2, lanciando subito dal primo minuto i recuperati Heinz e Achik (schierato sull’out di sinistra, con Villa sulla corsia opposta). Il Savoia risponde con un solido 3-5-2, affidando il peso dell’attacco al tandem formato da Riccardi e Nepi. L’approccio alla gara è nettamente di marca ospite. Pronti-via e il Savoia sfiora immediatamente il vantaggio: Nepi si invola verso la porta ma il suo pallonetto, a portiere battuto, si stampa clamorosamente sul palo. La Salernitana accusa il colpo, incapace di imbastire una reazione degna di nota, e rischia ancora sulla conclusione dalla distanza di Riccardi, sventata sulla linea da un attento Galeotti. I granata si fanno vedere dalle parti di Leonardo solo sul finire della prima frazione, quando D’Ursi scatta in profondità ma conclude sull’esterno della rete.
La ripresa e la beffa sfiorata
Nel secondo tempo Di Bari prova a dare una svolta inserendo Cardoni per Anastasio. I ritmi restano tuttavia compassati e le occasioni da rete faticano a decollare. La Salernitana prova a pungere con un tentativo di pallonetto di D’Ursi deviato in angolo da Leonardo, e al 20′ sciupa una ghiotta palla gol con Llano, impreciso da ottima posizione. Il Savoia, ordinato e propositivo, legittima la propria supremazia al 38′. Sugli sviluppi di un tiro di Yeboah, Galeotti respina corto; il più lesto di tutti ad avventarsi sulla sfera è Meola, che deposita in fondo al sacco gelando l’Arechi.
Il finale al cardiopalma
Sotto di un gol e con lo spettro della sconfitta, la Salernitana si riversa in avanti alla disperata ricerca del pari. Nel pieno del recupero, la svolta: Longobardi penetra in area e viene steso da Scotti, costringendo il direttore di gara a indicare il dischetto. Dagli undici metri Facundo Lescano non fallisce, spiazzando il portiere e regalando il pareggio ai suoi. Nel disperato forcing finale, i padroni di casa invocano un altro penalty per un contatto sospetto in area, ma l’arbitro lascia correre tra le proteste. Al triplice fischio, l’Arechi presenta il conto: la squadra abbandona il rettangolo verde sommersa dai fischi. Per Di Bari il lavoro da fare è ancora enorme.
IL TABELLINO: Salernitana-Savoia 1-1
SALERNITANA (4-4-2): Galeotti 5; Llano 5, Celiento 5, Heinz 6 (22′ st Capuano 5.5), Anastasio 5 (1′ st Cardoni 5.5); Villa 5, Tascone 5 (36′ st Bevilacqua 5), Vitale 5 (22′ st Gyabuaa 5), Achik 5 (12′ st Longobardi 6); D’Ursi 5, Lescano 5.5. A disposizione: Cevers, Zoia, Boncori, Djibril, Del Pin, Pieraccini. Allenatore: Di Bari 5.5
SAVOIA (3-5-2): Leonardo 6; Noce 6, D’Amore 6.5, Portanova 6; Polizzi 6, Meola 6.5, Tumbarello 6, Alfieri 6.5, Martina 6; Nepi 6 (20′ st Scotti 5), Riccardi 6.5 (26′ st Yeboah 6). A disposizione: Bethers, Albanese, Patrignani, Zoboletti, Fiasco, Gemello, Mormile, Kalynovich. Allenatore: Formisano 6.
ARBITRO: Restaldo di Ivrea – assistenti: Galigani e Mastrosimone – IV uomo: Mirabella – FVS: Ferraro.
RETI: 38′ st Meola (Sav), 49′ st rig. Lescano (Sal)
NOTE. Spettatori: 9275 di cui 500 da Torre Annunziata. Ammoniti: Anastasio (Sal), D’Amore (Sav), Gyabuaa (Sal). Angoli: 6-4. Recupero: 2′ pt – 6′ st












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