La musica ha spesso il potere di nascere nei momenti di maggiore silenzio e incertezza.
Per Simone Castelluccio, in arte Via Mercanti, il percorso artistico affonda le radici proprio in un periodo storico complesso come quello della pandemia da Covid-19. Chiuso in casa, ha trasformato l’isolamento in un’occasione di sperimentazione: faceva musica tra le mura domestiche, provava cose nuove e aspettava il momento giusto, finché l’incontro con il produttore Marco Canigiula ha aperto le porte della scrittura, permettendogli di dare voce a ciò che aveva dentro.
C’è una sottile e intensa “doppia vita” che attraversa questo percorso artistico. Da un lato c’è Simone, il ragazzo della porta accanto, con la sua quotidianità fatta di sacrifici e aspetti che spesso non si vedono; dall’altro c’è Via Mercanti, l’identità artistica nata nel 2024 durante una passeggiata nel centro storico di Salerno, che racchiude radici, cultura e aspirazioni future. A raccontare questo legame simbiotico è lo stesso cantautore: -“Dietro Via Mercanti c’è sicuramente un ragazzo che sta provando a farsi spazio nella musica emergente con tanta determinazione. In questi anni, però, Simone e Via Mercanti hanno condiviso tantissimo. Via Mercanti è presente in ogni mia giornata, in ogni cosa che faccio, negli obiettivi, nelle aspirazioni e nel futuro che immagino. Allo stesso tempo, Simone è parte di Via Mercanti in ogni brano, perché racconto me stesso con tanta sincerità e metto a nudo quello che sento e che vivo.”
La scelta del nome d’arte, ispirata proprio al cuore pulsante e storico di Salerno, rappresenta perfettamente questa fusione: un simbolodiradici e identità che l’artista porta costantemente con sé in ogni progetto. Il percorso di Via Mercanti si è sviluppato rapidamente attraverso tappe importanti: l’esordio con l’EP Vinili Vecchi nel 2024, l’uscita dell’album Paradiso Light nel 2025, un nuovo disco in arrivo, descritto come un vero e proprio viaggio alla scoperta di nuove parti di sé ed oltre 40 date live calcando palchi importanti come Radio Kiss Kiss, il Meeting del Mare e il Giffoni Music Concept nel 2025, dove ha visto centinaia di ragazzi cantare i suoi brani fin dal primo ascolto.”Mi stupiscono la determinazione e la voglia di fare sempre meglio. Non avrei mai pensato di arrivare dove sono adesso. Il nuovo disco è stato un viaggio, una scoperta di nuovi aspetti e parti di me.”
Nella musica di Via Mercanti c’è un forte sguardo sul presente e sulla sua generazione. Esemplare è il nuovo brano “Estate ‘84″, un omaggio evocativo e cinematografico all’arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli e al Sud, utilizzato come metafora e simbolo di una felicità collettiva raggiunta, contrapposta all’incertezza e alla difficoltà di sognare a occhi aperti oggi. Tra citazioni pop-culturali e rimandi storici e calcistici, il pezzo alterna momenti di disillusione urbana e un’anima intensamente cantautorale a un ritornello travolgente.
L’artista non nasconde come la paura legata a un futuro incerto sia un elemento comune a tanti giovani: – “Penso che in quest’epoca sia molto importante parlare di futuro e, purtroppo, penso anche che la paura legata all’incertezza sia qualcosa che accomuna tante persone e tanti giovani della mia generazione. Come loro, anch’io sento il futuro come una grande incognita.”
Guardando avanti, il traguardo più gratificante per lui non sono i numeri o la celebrità , ma la consapevolezza di poter lasciare un segno. “Il grande traguardo per me è avere le mie persone, quelle che mi seguono da sempre, che ascoltano le mie canzoni e si rivedono nella mia musica, e sapere che questa ha contribuito, almeno un minimo, a regalare loro delle emozioni.”
In fondo, è proprio questa sinergia così equilibrata tra il vissuto privato di Simone e la proiezione pubblica di Via Mercanti a rendere il progetto artistico così autentico e capace di arrivare dritto al cuore di chi ascolta.













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