Centro storico di Salerno, l’allarme di Salerno Mia: «Degrado diffuso, servono controlli e una vera visione per il cuore della città»

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di Riccardo Pucciarelli

Una denuncia articolata sullo stato di conservazione e di vivibilità del centro storico di Salerno arriva da Dario Renda, esponente dell’associazione Salerno Mia, che punta il dito contro una situazione che, a suo giudizio, va ben oltre il problema dei rifiuti abbandonati e rappresenta il risultato di anni di scarsa programmazione e di insufficienti controlli.

Secondo Renda, il cuore antico della città starebbe vivendo un progressivo impoverimento del proprio decoro urbano, con criticità che interessano diversi aspetti della quotidianità. Tra le principali segnalazioni figurano i motocicli parcheggiati in maniera disordinata, la presenza di arredi urbani danneggiati e la scomparsa di alcune panchine, come avvenuto in Piazza Bolognini.

Proprio quest’ultimo caso viene indicato come simbolo di una scelta amministrativa che, secondo l’associazione, avrebbe privilegiato gli spazi destinati ai motocicli rispetto alle aree di sosta dedicate ai cittadini, agli anziani e ai visitatori.

«Il centro storico merita rispetto: la bellezza è un diritto di tutte e di tutti», afferma Renda, che invita l’amministrazione comunale a ripensare il modo in cui viene gestito uno dei luoghi più rappresentativi della città.

Nel documento diffuso da Salerno Mia trova spazio anche una riflessione sulla valorizzazione turistica del centro storico. L’associazione evidenzia come manchi una segnaletica adeguata capace di accompagnare residenti e turisti alla scoperta dei numerosi monumenti presenti lungo il percorso.

Tra i siti citati figurano la chiesa di Santa Maria de Lama, Sant’Andrea de Lama, il complesso monumentale di San Pietro a Corte e il percorso che conduce ai Giardini della Minerva, luoghi che rappresentano alcune delle testimonianze più importanti della storia medievale di Salerno.

Secondo Renda, un patrimonio di tale valore dovrebbe essere maggiormente raccontato e reso facilmente fruibile attraverso una rete informativa moderna ed efficace, contribuendo così anche allo sviluppo del turismo culturale.

Nel mirino dell’associazione finiscono anche alcune situazioni segnalate da residenti del quartiere riguardanti l’abbandono di rifiuti e materiali di scarto.

Salerno Mia riferisce di aver raccolto numerose testimonianze secondo cui tali episodi potrebbero essere collegati ad appartamenti trasformati in strutture ricettive prive delle necessarie autorizzazioni oppure ad alloggi di fortuna. Su questo aspetto, tuttavia, non vengono forniti elementi di riscontro oggettivo né accertamenti ufficiali da parte delle autorità competenti.

Per questo motivo l’associazione chiede verifiche approfondite da parte degli enti preposti, affinché venga fatta piena chiarezza nel rispetto delle norme e senza alimentare sospetti o generalizzazioni.

La richiesta finale è quella di un cambio di passo nella gestione del centro storico, con interventi che vadano oltre le operazioni straordinarie di pulizia.

Per Salerno Mia occorrono una manutenzione costante, maggiori controlli sul territorio, attenzione al decoro urbano e una strategia complessiva capace di restituire centralità al cuore antico della città.

Un tema che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico e che coinvolge non solo i residenti, ma anche commercianti, operatori turistici e visitatori, tutti interessati a preservare uno dei luoghi più identitari di Salerno.

La conclusione dell’appello è affidata a un principio che l’associazione considera fondamentale: «La bellezza non è un privilegio. È un diritto di tutte e di tutti. E chi amministra ha il dovere di garantirlo.»

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