di Riccardo Pucciarelli
Il connubio tra storia, ricerca scientifica e tutela dell’ambiente è stato al centro del convegno “Il Ruolo di Persano nella Evoluzione del Paesaggio e tutela della Biodiversità”, svoltosi ieri sera nella prestigiosa cornice della Real Casina di Caccia di Persano, uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e naturalistico della provincia di Salerno. L’iniziativa, promossa dal Reggimento Logistico “Garibaldi” in collaborazione con l’Associazione “Persano nel Cuore”, ha riunito studiosi, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni con l’obiettivo di approfondire il valore di un territorio che rappresenta un raro equilibrio tra memoria storica, biodiversità e conservazione del paesaggio. A moderare i lavori è stato il giornalista Virgilio Mari. Dopo i saluti istituzionali del Colonnello Alessio De Gennaro, comandante del Reggimento Logistico “Garibaldi”, e del presidente dell’Associazione “Persano nel Cuore”, Fausto Bolinesi, il dibattito ha assunto un forte carattere multidisciplinare grazie agli interventi di autorevoli docenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Hanno preso la parola il professor Gian Carlo Carrada, già ordinario di Ecologia, la professoressa Olga Mangoni, ordinario di Ecologia, il professor Domenico Fulgione, ordinario di Zoologia, il professor Emanuele Del Guacchio, associato di Botanica, il ricercatore Francesco Bolinesi e la storica Nadia Parlante, offrendo un’analisi approfondita delle trasformazioni ambientali e storiche che hanno interessato Persano nel corso dei secoli. Il confronto ha evidenziato come la tutela della biodiversità non possa prescindere dalla conoscenza del passato. La ricostruzione dell’evoluzione del paesaggio, infatti, costituisce uno strumento fondamentale per comprendere le dinamiche degli ecosistemi e orientare le future politiche di conservazione, in un periodo in cui i cambiamenti climatici e la pressione antropica impongono strategie sempre più efficaci di gestione del patrimonio naturale. Persano rappresenta un laboratorio naturale di straordinario interesse. L’area, che si sviluppa tra i fiumi Sele e Calore Lucano, custodisce un patrimonio ambientale di assoluto rilievo e ospita la vicina Oasi WWF di Persano, riconosciuta come zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar e inserita nella rete europea delle aree protette Natura 2000. Qui trovano rifugio numerose specie di uccelli migratori, anfibi, mammiferi e una ricca vegetazione tipica degli ecosistemi fluviali e delle zone umide. Al tempo stesso, il sito conserva un patrimonio storico di grande valore. La Real Casina di Caccia, fatta realizzare da Carlo di Borbone nella metà del Settecento e successivamente interessata anche dagli interventi di Luigi Vanvitelli, rappresenta una delle più significative testimonianze delle residenze reali borboniche legate alle attività venatorie e alla gestione del territorio. Oggi il complesso, che ricade all’interno del comprensorio militare sede del Reggimento Logistico “Garibaldi”, viene periodicamente aperto alla cittadinanza in occasione di eventi culturali e scientifici, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio spesso poco conosciuto ma di enorme interesse storico e architettonico. Nel corso della serata è emersa con forza la volontà di rafforzare il dialogo tra mondo accademico, istituzioni militari, associazionismo e cittadini, nella consapevolezza che la salvaguardia del territorio richieda una collaborazione stabile tra ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione delle comunità locali. Il convegno ha così rappresentato non soltanto un’importante occasione di approfondimento scientifico, ma anche un momento di sensibilizzazione sul valore di Persano quale patrimonio collettivo, dove storia, natura e biodiversità continuano a convivere in un equilibrio prezioso che merita di essere conosciuto, studiato e tutelato per le generazioni future.














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