Sara Petrone e la sfida di Salerno Democratica: “La città ha bisogno di un cambiamento vero”

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L’ex consigliera comunale sceglie la coalizione di Franco Massimo La Nocita: “Servono competenza, coraggio e una nuova visione amministrativa per rilanciare Salerno”

Dieci anni vissuti tra i banchi del Consiglio comunale, un percorso politico rivendicato con coerenza e la convinzione che Salerno abbia ormai bisogno di una svolta concreta. Sara Petrone torna in campo alle prossime amministrative con la lista Salerno Democratica, a sostegno del candidato sindaco Franco Massimo La Nocita, portando con sé esperienza amministrativa e una critica netta alla gestione degli ultimi anni. Per chi ha seguito la politica cittadina, quello di Sara Petrone non è un volto nuovo. Negli scorsi mandati ha fatto parte della maggioranza consiliare, vivendo dall’interno le dinamiche amministrative del Comune di Salerno. Una presenza costante che oggi si traduce nella scelta di proseguire il proprio impegno politico all’interno di una coalizione alternativa rispetto agli attuali assetti del centrosinistra cittadino. “Non è successo nulla di particolare”, chiarisce subito Petrone. “Semplicemente sono rimasta coerente con il mio percorso politico e con la mia idea di città”. Una coerenza che lega la candidata alla visione del Partito Democratico nazionale e a quell’alleanza progressista tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra che, secondo lei, rappresenta una prospettiva credibile anche per il futuro del Paese. A Salerno, però, il simbolo del PD non è presente nella competizione elettorale. Da qui la nascita della lista “Salerno Democratica”, scelta che Petrone definisce necessaria per permettere ai cittadini di riconoscersi comunque in un’area politica ben precisa. “Il Partito Democratico è fatto di sensibilità diverse”, spiega, “e anche in città esistono percorsi differenti che meritano rappresentanza”. La sua candidatura nasce dunque come prosecuzione naturale di un’esperienza politica e amministrativa che la stessa Petrone considera ancora incompiuta. “Questi dieci anni mi hanno lasciato molto”, racconta. “Ho maturato esperienza, idee e progettualità che oggi sento il bisogno di concretizzare ancora di più”. Ed è proprio sull’esperienza amministrativa che la candidata punta gran parte della propria campagna elettorale. Secondo Petrone, il vero rinnovamento non può prescindere dalla conoscenza della macchina comunale e delle sue dinamiche interne. Un messaggio che si collega direttamente alla figura di Franco Massimo La Nocita e alla squadra che sostiene la coalizione. “Non si può parlare di cambiamento affidando una macchina amministrativa a chi non l’ha mai guidata”, sottolinea. “Noi conosciamo i meccanismi del Comune, sappiamo come funzionano gli uffici, i dirigenti, le procedure. Questa esperienza è fondamentale per poter davvero incidere”. Ma il punto più duro dell’intervento di Sara Petrone riguarda la situazione economica del Comune e il cosiddetto “patto salvacomuni”, tema che la candidata definisce una delle questioni più delicate per il futuro di Salerno. Petrone ricorda infatti di essersi più volte astenuta sui provvedimenti finanziari legati all’accordo sottoscritto con il Governo, contestando sia le modalità di calcolo del debito sia le conseguenze che tale scelta avrebbe avuto sui cittadini. “La prossima amministrazione dovrà necessariamente rivedere questa impostazione”, afferma. “Non si può continuare a scaricare tutto sui cittadini attraverso l’aumento delle tasse e dei costi dei servizi”. Secondo la candidata, infatti, il rischio è quello di aggravare ulteriormente una situazione già difficile per famiglie e imprese. Petrone parla apertamente di una città che negli ultimi anni avrebbe perso slancio, capacità progettuale e qualità nei servizi ordinari. “Salerno oggi vive un evidente degrado amministrativo”, sostiene. “Basta guardarsi intorno per accorgersi delle difficoltà che riguardano il verde pubblico, la manutenzione e la gestione quotidiana della città”. Parole dure, accompagnate però anche da una riflessione politica più ampia. Petrone racconta di avere spesso percepito, durante gli anni trascorsi in Consiglio comunale, una forte difficoltà nel portare avanti progetti innovativi o iniziative capaci di cambiare realmente il volto della città. “Molte volte sembrava quasi che non si dovesse fare nulla di straordinario”, spiega, “come se la città dovesse semplicemente restare immobile”. Una riflessione che, secondo la candidata, avrebbe contribuito al progressivo allontanamento dei cittadini dalla politica e alla crescente sfiducia verso le istituzioni. Eppure, girando Salerno durante questa campagna elettorale, Petrone dice di percepire anche un forte desiderio di cambiamento. “La gente vuole sentirsi protagonista e non semplice spettatrice”, racconta. “Molti cittadini hanno compreso la coerenza del mio percorso politico e mi stanno dimostrando fiducia”.

Una scelta, quella di ricandidarsi, che la stessa Petrone ammette essere stata complessa anche dal punto di vista personale. Ingegnere nella vita professionale, racconta di aver dovuto bilanciare il lavoro con l’impegno politico, decidendo comunque di mettersi ancora una volta a disposizione della città. “Non è stata una decisione facile”, confessa. “Ma sentivo che fosse necessario esserci”. Infine, il messaggio rivolto agli elettori: “Salerno vuole cambiare, ne sono convinta. Adesso spetta ai cittadini decidere se essere semplici spettatori oppure protagonisti di questo cambiamento”.

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