,

Giornata Mondiale del Turismo, ad Atrani il confronto sul futuro del settore. Gambino: «Opportunità tutto l’anno e sostegno alle imprese»

Posted by

–

di Riccardo Pucciarelli

Turismo, sostenibilità, infrastrutture, mobilità e valorizzazione dei borghi. Sono stati questi alcuni dei temi al centro dell’incontro promosso ad Atrani in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, celebrata il 27 settembre. L’appuntamento, ospitato in piazza Umberto I, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle categorie professionali per discutere delle prospettive del comparto e delle criticità ancora da affrontare.

Tra gli interventi più articolati quello dell’europarlamentare Alberico Gambino, che ha concentrato il proprio contributo sul rapporto tra Europa, cultura e sviluppo turistico, proponendo una riflessione che parte dalla straordinaria capacità attrattiva dell’Italia per arrivare alla necessità di trasformare il turismo in una risorsa stabile per le comunità locali. Gambino è componente supplente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo.

«La bellezza del nostro Paese non è solo una cartolina da ammirare e proteggere, ma una responsabilità da custodire per farne futuro, un’opportunità da costruire per chi vive questi territori ogni giorno. Ed il futuro passa da un turismo che crea lavoro, valorizza le comunità e lascia ricchezza sul territorio, tutto l’anno», ha sottolineato Gambino.

Un passaggio che sposta l’attenzione dalla semplice crescita degli arrivi alla capacità del sistema turistico di produrre benefici economici e sociali duraturi. L’europarlamentare ha evidenziato come l’aumento dei flussi turistici debba essere accompagnato da una gestione attenta della sostenibilità, della mobilità e delle infrastrutture.

«I numeri di questi ultimi anni ci consegnano un’Italia che continua a crescere, capace di attrarre milioni di visitatori grazie a un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali – ha dichiarato –. Tuttavia, questo trend positivo impone anche una riflessione sulla sostenibilità del nostro modello turistico. Non possiamo limitarci a contare gli arrivi: dobbiamo garantire che questo sviluppo generi ricchezza diffusa e non comprometta l’identità e la vivibilità dei nostri territori, soprattutto di quelli delle aree interne».

È sul ruolo delle istituzioni europee che Gambino ha quindi concentrato una parte significativa del suo intervento. Il punto di partenza è la necessità di mettere in relazione le località della fascia costiera con i borghi e le aree interne, attraverso strumenti capaci di sostenere investimenti, imprese e servizi.

«L’Europa è e dev’essere sempre di più al fianco dei territori, da quelli inseriti nella fascia marina sino a quelli dell’entroterra: i borghi sono la spina dorsale dell’offerta turistica italiana, custodi di tradizioni e autenticità», ha affermato.

Nella prospettiva delineata dall’europarlamentare, i fondi di coesione e i programmi europei possono contribuire alla riqualificazione dei centri storici e alla digitalizzazione dei servizi, con l’obiettivo di mantenere i piccoli borghi come comunità vive e non soltanto come destinazioni turistiche.

Un’impostazione particolarmente significativa per una realtà come Atrani, dove il tema della destagionalizzazione è già entrato nella programmazione amministrativa: il Comune ha recentemente sottolineato l’obiettivo di mantenere il borgo vivo durante tutto l’anno, attraverso politiche rivolte alla vitalità urbana.

Un altro elemento evidenziato da Gambino riguarda l’evoluzione della domanda turistica. «Il turista di oggi cerca esperienze, non solo destinazioni», ha osservato, indicando nella valorizzazione dell’identità locale uno degli elementi sui quali costruire una nuova offerta.

Da qui il richiamo al sostegno all’imprenditoria locale, alle reti d’impresa e alla formazione professionale, considerati strumenti attraverso i quali elevare ulteriormente gli standard dell’accoglienza.

Il tema si inserisce in un confronto più ampio che ad Atrani ha coinvolto anche il sindaco Michele Siravo, il consigliere delegato al Turismo Antonio Napoli, il presidente della Camera di Commercio di Salerno Andrea Prete, rappresentanti di Confassociazioni e Confesercenti e altri esponenti del mondo istituzionale e culturale.

Per la Costiera Amalfitana, dunque, la sfida indicata nel confronto non riguarda soltanto la capacità di attrarre visitatori, ma anche quella di governare i flussi, migliorare la mobilità, sostenere le attività economiche e distribuire maggiormente nel tempo gli effetti positivi del turismo.

Una prospettiva che, nelle parole di Gambino, porta al centro un principio: la crescita turistica deve accompagnarsi alla tutela dell’identità dei luoghi e alla capacità di creare opportunità per chi quei territori li abita e li anima quotidianamente.

«Il futuro passa da un turismo che crea lavoro, valorizza le comunità e lascia ricchezza sul territorio, tutto l’anno», è il messaggio conclusivo affidato dall’europarlamentare al confronto di Atrani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *