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Sport, salute e lavoro: consegnati gli attestati a undici giovani immigrati. Si chiude il primo percorso di inclusione promosso da ANCE AIES Salerno

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di Riccardo Pucciarelli

Undici giovani immigrati hanno ricevuto questa mattina, nella sede dell’ANCE AIES Salerno sul Lungomare Trieste, gli attestati di partecipazione al progetto “Sport, Salute e Lavoro per l’Inclusione di Giovani Immigrati”, iniziativa che nei mesi scorsi ha coniugato formazione professionale, attività sportiva, educazione e promozione della salute con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo dei partecipanti.

La cerimonia, svoltasi alle 9.45, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso nato dalla collaborazione tra il mondo delle imprese, quello della scuola, della ricerca scientifica e dello sport, una rete territoriale che ha consentito ai ragazzi di acquisire competenze utili per costruire un progetto di vita e di lavoro nel territorio salernitano.

L’iniziativa prende origine dall’accordo sottoscritto tra il presidente di ANCE AIES Salerno Fabio Napoli, la dirigente del CPIA Salerno Maria Montuori, il presidente dell’Ente Scuola Edile Salerno Gaetano Carratù, il presidente del CPT Antonio Avallone, il responsabile del Biomedical Research Center – Gruppo Forte Alfonso Forte e il presidente dell’A.S.D. Eagles Salerno American Football Ciro D’Amato, dando vita ad un modello multidisciplinare che mette insieme istruzione, formazione professionale, sicurezza sul lavoro, medicina dello sport e attività sportive.

Durante il progetto, i partecipanti hanno seguito lezioni teoriche e attività pratiche curate dagli enti bilaterali del settore edile, approfondendo le basi delle professioni delle costruzioni, l’utilizzo dei materiali e delle attrezzature, la formazione obbligatoria sulla sicurezza nei cantieri e specifici laboratori dedicati alle principali figure professionali dell’edilizia. Parallelamente, l’attività sportiva, in particolare attraverso il football americano, è stata utilizzata come strumento educativo per sviluppare disciplina, spirito di squadra, senso di appartenenza e capacità relazionali.

L’obiettivo del progetto, presentato ufficialmente lo scorso dicembre, era quello di offrire ai giovani immigrati un’opportunità concreta di crescita personale e professionale, contrastando fenomeni di marginalità sociale, dispersione formativa e difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro attraverso un percorso integrato e accompagnato da tutor sia nell’ambito sportivo che lavorativo.

Nel corso della cerimonia di consegna degli attestati è stato evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, imprese, enti di formazione e associazioni sportive, considerata un elemento determinante per costruire percorsi di inclusione efficaci e replicabili.

Il presidente di ANCE AIES Salerno, Fabio Napoli, ha ribadito come il progetto sia nato dalla volontà di mettere il sistema delle imprese al servizio dell’inclusione, offrendo ai giovani immigrati competenze spendibili nel mercato del lavoro e reali prospettive occupazionali attraverso le aziende del comparto edilizio. Un impegno che, fin dalla presentazione del protocollo, aveva individuato nella formazione professionale uno degli strumenti più efficaci per favorire autonomia e integrazione.

La direttrice del CPIA Salerno, Maria Montuori, ha più volte sottolineato come la scuola rappresenti non soltanto un luogo di alfabetizzazione, ma anche un presidio di cittadinanza e accoglienza, capace di accompagnare le persone in un percorso di piena integrazione sociale e culturale.

Fondamentale anche il contributo scientifico del Biomedical Research Center – Gruppo Forte, che ha seguito il progetto negli aspetti legati alla salute e alla medicina dello sport, mentre l’A.S.D. Eagles Salerno ha utilizzato il football americano come strumento educativo e di inclusione, dimostrando come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di abbattere differenze culturali e sociali.

La consegna degli attestati ai primi undici partecipanti rappresenta così il traguardo di un’esperienza che gli organizzatori definiscono soltanto un punto di partenza. L’obiettivo condiviso dai partner resta infatti quello di consolidare un modello territoriale capace di creare opportunità concrete di formazione e occupazione, favorendo l’inclusione dei giovani immigrati attraverso una rete stabile tra scuola, imprese, ricerca e sport.

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