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Caro carburanti, Scafati ai vertici nazionali: quarto comune con il prezzo più alto d’Italia per il gasolio self service

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di Riccardo Pucciarelli

Il report del Codacons fotografa una situazione allarmante: nel Salernitano un distributore vende il diesel a 2,398 euro al litro. L’associazione dei consumatori chiede al Governo un taglio immediato delle accise.

Scafati entra nella poco invidiabile classifica delle città italiane con i prezzi più elevati del carburante. Secondo l’ultimo monitoraggio diffuso dal Codacons sulla base dei dati ufficiali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), un impianto della città dell’Agro nocerino-sarnese pratica il quarto prezzo più alto d’Italia per il gasolio in modalità self service, con un costo di 2,398 euro al litro.

Un dato che colloca la provincia di Salerno tra le realtà più penalizzate del Paese sul fronte del caro carburanti e che rischia di avere pesanti ripercussioni sulle famiglie proprio nel pieno della stagione estiva, quando gli spostamenti aumentano sensibilmente.

La graduatoria elaborata dal Codacons vede al primo posto un distributore di Milano, dove il gasolio ha raggiunto il prezzo record di 2,695 euro al litro, mentre la benzina viene venduta a 2,635 euro. Segue Pantelleria, con il diesel a 2,599 euro al litro, quindi Ponza e l’Isola del Giglio, entrambe con 2,399 euro. Subito dopo compare al quarto posto proprio Scafati, dove il prezzo del diesel sfiora quello delle isole, fermandosi ad appena un millesimo di euro in meno.

Alle spalle del centro salernitano figurano Stresa, in provincia di Verbania, con 2,389 euro al litro, Procida con 2,380 euro e Simeri Crichi, nel Catanzarese, con 2,349 euro.

Il dato assume un significato ancora più rilevante considerando che Scafati non è un’isola né una località particolarmente disagiata dal punto di vista logistico, come invece accade per molte delle altre località presenti ai primi posti della classifica. Un elemento che inevitabilmente alimenta interrogativi sulle dinamiche dei prezzi praticati sul territorio e sulle ragioni che hanno portato un distributore della provincia di Salerno a collocarsi tra i più costosi dell’intero Paese.

Non va meglio sulla rete autostradale. L’analisi del Codacons evidenzia come, nei distributori con servizio assistito, il gasolio arrivi ormai a sfiorare i 2,70 euro al litro. Il record appartiene alla A21 Torino-Piacenza, dove il diesel viene venduto a 2,699 euro, seguita dalla A4 Venezia-Trieste con 2,682 euro e dalla A22 Brennero-Modena con 2,609 euro. Anche la benzina registra valori elevatissimi, con punte di 2,549 euro al litro sulla A21.

Secondo l’associazione dei consumatori, l’impennata dei prezzi rischia di trasformarsi in una vera e propria stangata per gli automobilisti impegnati negli spostamenti estivi. Per questo il Codacons torna a chiedere al Governo un intervento urgente attraverso un nuovo taglio temporaneo delle accise su benzina e gasolio, almeno fino al termine del periodo del controesodo estivo.

Per i cittadini della provincia di Salerno, intanto, resta un primato di cui si sarebbe fatto volentieri a meno: vedere Scafati al quarto posto nella classifica nazionale del gasolio più caro rappresenta infatti il simbolo di un’emergenza che continua a pesare sui bilanci di famiglie, pendolari e lavoratori, costretti ogni giorno a fare i conti con rifornimenti sempre più onerosi.

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