Martina Manzo, la giovane sfida di Forza Italia: “Salerno torni una città dove scegliere di restare”

Posted by

La candidata punta su lavoro, formazione e opportunità per i giovani: “Non voglio una città da cui scappare, ma un territorio che sappia trattenere talenti e creare futuro”

C’è una parola che ritorna spesso nel racconto politico di Martina Manzo: lavoro. Non come slogan elettorale, ma come concetto concreto attorno al quale costruire il futuro di una città che, anno dopo anno, continua a perdere giovani, energie e centralità. La candidata di Forza Italia alle prossime amministrative di Salerno, nella coalizione che sostiene Gherardo Maria Marenghi, si presenta agli elettori con una visione chiara: creare le condizioni affinché i ragazzi non siano più costretti a lasciare la propria terra. Per Martina Manzo questa è la prima esperienza diretta da candidata, ma non il primo passo in politica. Da tre anni, infatti, ricopre il ruolo di coordinatrice dei giovani di Forza Italia a Salerno, esperienza che le ha consentito di costruire un gruppo attivo sul territorio e di confrontarsi quotidianamente con le difficoltà e le aspettative delle nuove generazioni. “La mia candidatura è stata una scelta naturale”, racconta. “Ho deciso di impegnarmi perché vedevo intorno a me troppe cose che non funzionavano. Invece di lamentarmi, ho scelto di mettermi in gioco”. Una scelta maturata osservando il progressivo svuotamento del territorio, con tanti giovani costretti a trasferirsi al Nord o all’estero in cerca di stabilità e prospettive. Il tema dello spopolamento giovanile è infatti uno dei punti centrali della sua campagna elettorale. I dati, sottolinea, parlano di circa 20mila giovani che ogni anno lasciano la Campania, mentre Salerno perde progressivamente peso e attrattività nel panorama regionale. Da qui nasce anche il suo slogan: “Liberi di scegliere”. Un messaggio che vuole ribaltare la logica della necessità e restituire ai giovani la possibilità di restare nella propria città senza dover rinunciare a sogni, ambizioni e dignità lavorativa. “Il lavoro è dignità, è crescita, è futuro”, spiega la candidata azzurra. “Se manca il lavoro in una città, manca tutto”. Per questo il cuore della sua proposta politica ruota attorno alla creazione di opportunità concrete, attraverso una rete di collaborazione tra enti di formazione, imprese, associazioni e istituzioni locali. Secondo Manzo, uno dei grandi limiti del territorio è la mancanza di connessioni reali tra le realtà già esistenti. “Le opportunità ci sono”, sottolinea, “ma spesso i giovani non ne sono a conoscenza”.

Da qui l’idea di creare sportelli informativi permanenti capaci di orientare cittadini e lavoratori tra bandi, fondi europei, percorsi formativi e occasioni di crescita professionale. Un modello che punta non all’assistenzialismo, ma alla costruzione di strumenti concreti per favorire occupazione e meritocrazia. “Un’amministrazione comunale non può regalare posti di lavoro”, precisa, “ma può creare le condizioni affinché le persone abbiano accesso alle giuste informazioni e alle opportunità disponibili, cosa a cui sto lavorando e costruendo sul territorio da tempo al di là della mia presenza in questa tornata elettorale”. Tra le priorità indicate dalla giovane candidata c’è anche la necessità di ripensare gli spazi cittadini. Salerno, secondo Manzo, soffre l’assenza di luoghi dedicati ai giovani, allo studio e all’innovazione. Biblioteche, aule studio, coworking e spazi aggregativi diventano così parte integrante di una visione che lega sviluppo economico e crescita sociale. “La Campania è ricca di talenti e creatività”, afferma. “Forse partiamo con meno strumenti rispetto a città come Milano o Roma, ma abbiamo le persone e le idee. Bisogna solo creare le condizioni per valorizzarle”. Proprio il lavoro è stato il filo conduttore dell’evento con cui Martina Manzo ha inaugurato ufficialmente la sua campagna elettorale. Una serata partecipata, con oltre 200 presenze, che la candidata ha voluto trasformare in un momento di confronto concreto più che in un semplice appuntamento elettorale. Accanto a lei, infatti, non soltanto esponenti politici, ma anche realtà del territorio impegnate nella formazione professionale e nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Un modo per dimostrare che dietro gli slogan esistono già idee, collaborazioni e progetti avviati ben prima della campagna elettorale. “Non volevo organizzare il classico aperitivo politico”, spiega. “Volevo dare un senso concreto alle parole che spesso sentiamo durante le campagne elettorali”. Un approccio che punta a riportare la politica tra le persone e soprattutto tra i giovani, troppo spesso protagonisti solo durante il periodo delle elezioni.

Manzo lancia infatti anche un messaggio generazionale: “I giovani non sono solo il futuro, sono anche il presente”. Da qui l’invito a recuperare fiducia nella politica, considerata dalla candidata uno strumento di progettualità e visione, troppo spesso svuotato di contenuti.

La sua promessa è quella di continuare a lavorare sul territorio indipendentemente dal risultato elettorale. “Anche se non dovessi essere eletta, il giorno dopo sarò comunque operativa”, assicura. Un messaggio che punta sulla continuità dell’impegno e sulla volontà di rappresentare non solo una parte politica, ma un’intera generazione in cerca di risposte.

In una campagna elettorale che spesso si gioca sui grandi nomi e sugli equilibri di coalizione, la candidatura di Martina Manzo prova così a ritagliarsi uno spazio diverso: quello di una politica giovane, territoriale e centrata soprattutto sul lavoro come leva per rilanciare Salerno e restituire ai ragazzi la possibilità di costruire il proprio futuro senza dover partire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *