Il candidato di Noi Moderati punta il focus sull’edilizia residenziale pubblica: “Servono manutenzione, nuovi alloggi e politiche sociali vere”
L’emergenza abitativa come priorità assoluta della prossima amministrazione comunale. È questa la battaglia che Gaetano D’Agostino, candidato al Consiglio comunale con Noi Moderati a sostegno del candidato sindaco Gherardo Maria Marenghi, ha deciso di portare al centro della propria campagna elettorale. Avvocato e storico riferimento del sindacato inquilini, D’Agostino non arriva in politica da improvvisato. Da oltre trent’anni segue da vicino le problematiche legate all’edilizia residenziale pubblica, agli sfratti, alle locazioni private e al disagio abitativo. Una lunga esperienza maturata sia sul piano professionale sia attraverso l’attività sindacale accanto alle famiglie più fragili. “Ho accettato questa candidatura proprio per continuare le battaglie che porto avanti da anni”, spiega. “A Salerno il problema della casa è diventato gravissimo e migliaia di persone vivono una situazione di forte disagio”. Secondo D’Agostino, la città vive una contraddizione ormai evidente: “Ci sono case vuote e persone senza casa”. Una realtà che riguarda soprattutto le fasce economicamente più deboli, strette tra un mercato privato dai costi ormai insostenibili e un’offerta di edilizia pubblica insufficiente rispetto alla domanda. I numeri raccontano infatti una situazione critica. L’ultimo grande bando ERP pubblicato sulla piattaforma regionale avrebbe registrato quasi duemila domande a fronte di una disponibilità minima di alloggi. Attualmente, ricorda il candidato, sono in costruzione soltanto venti nuovi appartamenti a via Vinciprova, numeri considerati del tutto insufficienti rispetto all’emergenza reale. “Le famiglie che possono realisticamente sperare di ottenere una casa popolare sono quelle con redditi praticamente pari a zero”, sottolinea D’Agostino. “Chi supera di poco queste soglie resta intrappolato in una fascia grigia: troppo povero per il mercato privato, ma troppo ‘ricco’ per ottenere un alloggio pubblico”. Una situazione aggravata dalla crescita dei canoni di locazione e dalla precarietà lavorativa. Contratti a tempo determinato, stipendi bassi e assenza di garanzie rendono sempre più difficile per molte famiglie accedere a una casa dignitosa. Tra i problemi denunciati dal candidato di Noi Moderati emerge anche quello dei fondi destinati alla morosità incolpevole e all’emergenza abitativa, che secondo D’Agostino spesso non riescono a raggiungere concretamente i cittadini. “Molte risorse vengono addirittura restituite perché manca un sistema efficiente di accompagnamento sociale”, spiega. “I servizi sociali dovrebbero essere pronti ad assistere le famiglie, ma troppo spesso le procedure sono lente e scollegate dalle esigenze reali”. Il risultato è che molte persone sfrattate finiscono in una sorta di limbo sociale, senza una nuova sistemazione e con enormi difficoltà perfino nel trovare proprietari disposti ad affittare loro un immobile, nonostante le garanzie pubbliche previste dai fondi regionali. Ma il nodo centrale, secondo D’Agostino, resta quello della manutenzione e della gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica esistente. A Salerno, denuncia il candidato, ci sarebbero centinaia di alloggi chiusi perché non pronti per essere assegnati. “Molti appartamenti necessitano di lavori interni ed esterni”, racconta. “Parliamo di immobili pubblici inutilizzati mentre migliaia di famiglie aspettano una casa”. Una situazione che si intreccia anche con il degrado di molti quartieri popolari. D’Agostino respinge però lo stigma spesso associato alle case popolari: “Dentro quei quartieri vivono famiglie perbene e lavoratori. Il problema non sono le persone, ma l’abbandono e la mancanza di manutenzione”. Per questo il candidato propone interventi di riqualificazione urbana, recupero degli alloggi inutilizzati e utilizzo dei fondi regionali ed europei destinati alla rigenerazione dei quartieri ERP. Tra le idee anche l’abbattimento e la ricostruzione degli edifici più degradati e il recupero degli immobili già esistenti per aumentare rapidamente il numero di case disponibili. Ma il ragionamento di D’Agostino si allarga anche a una riflessione più generale sul modello di sviluppo della città. Secondo il candidato, Salerno deve tornare a investire sulla qualità urbana, sul commercio locale e su un turismo capace di valorizzare davvero il territorio. “Non possiamo essere soltanto un punto di passaggio verso le costiere”, afferma. “Serve una città viva, curata e attrattiva”. Critiche anche alla trasformazione commerciale del centro cittadino, che secondo D’Agostino avrebbe progressivamente perso identità e artigianato locale a favore di attività standardizzate e poco legate alle tradizioni salernitane. Nel suo programma trovano spazio anche i giovani e il lavoro, con la richiesta di valorizzare professionalità, artigianato e competenze locali attraverso politiche capaci di creare sviluppo reale. “La riqualificazione dei quartieri significa anche creare lavoro”, conclude. “Perché recuperare una città vuol dire dare dignità alle persone che la vivono ogni giorno”. Una candidatura, quella di Gaetano D’Agostino, fortemente legata dunque ai temi sociali e abitativi, con l’obiettivo di portare dentro il Consiglio comunale una voce che da anni segue direttamente le difficoltà delle famiglie salernitane alle prese con il problema della casa.













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