
Il coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia sostiene l’iniziativa presentata al Tribunale di Salerno per sollevare questioni di legittimità costituzionale sullo Stabilicum. Al centro della battaglia, il ruolo degli elettori nella scelta dei parlamentari e il rispetto dei principi della Costituzione.
Vincenzo Inverso, coordinatore provinciale di Progetto Civico Italia, ha firmato a sostegno dell’iniziativa promossa da Guglielmo Scarlato, presidente e portavoce dell’Associazione Vincenzo Scarlato, che ha presentato al Tribunale di Salerno un ricorso volto a sollevare questioni di legittimità costituzionale sulla nuova legge elettorale, conosciuta come Stabilicum o Melonellum. L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione civile avviato da circa tre anni, prima contro il Rosatellum e oggi contro le nuove regole elettorali, con l’obiettivo di tutelare il diritto dei cittadini a scegliere effettivamente i propri rappresentanti in Parlamento. Nel ricorso, Scarlato sottopone all’attenzione del giudice diversi profili, tra cui le liste bloccate, il premio di maggioranza, le garanzie per la rappresentanza di genere, le soglie di sbarramento, l’attribuzione dei seggi al Senato, il ruolo del Presidente della Repubblica nella nomina del presidente del Consiglio e i requisiti per la presentazione delle nuove liste. L’obiettivo è che il Tribunale riconosca la non manifesta infondatezza delle questioni sollevate e valuti la possibilità di trasmetterle alla Corte costituzionale, affinché ne verifichi la compatibilità con i principi della Carta. Scarlato ribadisce che la battaglia non nasce da una preferenza per un particolare modello elettorale, ma dalla convinzione che il diritto di voto non debba limitarsi alla scelta di un simbolo, lasciando alle segreterie dei partiti il potere di determinare gli eletti. Da qui il richiamo alla necessità di un Parlamento che sia realmente espressione della volontà popolare e non soltanto delle decisioni degli apparati politici. Nel suo intervento, il presidente dell’Associazione Vincenzo Scarlato sottolinea anche il carattere trasversale del percorso, al quale hanno contribuito persone con sensibilità ed esperienze politiche differenti, unite dalla comune attenzione alla rappresentanza democratica e al rispetto degli equilibri costituzionali. Il ricorso sarà seguito, oltre che dallo stesso Scarlato, dai professionisti indicati nell’iniziativa, con il supporto scientifico del professor Giovanni D’Alessandro, docente di diritto costituzionale. «Il Parlamento deve tornare a essere davvero espressione dei cittadini, non il risultato delle scelte insindacabili delle segreterie politiche», è il principio che riassume la battaglia promossa da Scarlato, il quale precisa che la presentazione del ricorso rappresenta un passaggio importante, ma non conclusivo, di un percorso civile e giuridico ancora aperto. Con la firma di Vincenzo Inverso, l’iniziativa raccoglie un ulteriore sostegno sul territorio salernitano, richiamando l’attenzione sul tema della rappresentanza parlamentare e sul rapporto tra cittadini, partiti e istituzioni.










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