Sicurezza a Baronissi: oltre 100 firme in due domeniche per la petizione di Gioventù Nazionale

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La risposta della cittadinanza non si è fatta attendere e i numeri parlano chiaro. In sole due domeniche di banchetto, la petizione popolare promossa a Baronissi dai ragazzi di Gioventù Nazionale per richiedere una maggiore tutela del territorio ha già superato quota 100 adesioni. Un traguardo significativo che dimostra quanto il tema della sicurezza e del presidio urbano sia sentito e prioritario per i residenti. La mobilitazione, tuttavia, non si ferma qui: la raccolta firme proseguirà anche nei prossimi fine settimana, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di far sentire la propria voce e sottoscrivere il documento indirizzato al Sindaco, l’avvocato Anna Petta.

Le richieste: presidio del territorio e prevenzione

La petizione poggia su due pilastri fondamentali, pensati per integrare il lavoro già svolto dalle forze dell’ordine e valorizzare la presenza delle Guardie Particolari Giurate (GPG) sul territorio:

  1. Adesione al protocollo “Mille occhi sulla città”: Sottoscritto da ANCI, Ministero dell’Interno e organizzazioni rappresentative degli Istituti di Vigilanza Privata (e già adottato con successo da grandi e piccoli Comuni in tutta Italia, con recenti rinnovi a marzo 2026), il protocollo punta a creare una rete capillare di segnalazioni tempestive. Le guardie giurate, durante i propri turni, svolgono un ruolo attivo di osservazione sul territorio, segnalando in tempo reale anomalie ed emergenze alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Municipale. Il tutto senza costi aggiuntivi per la collettività né esercizio di pubbliche funzioni.
  2. Ripristino e potenziamento della vigilanza notturna: I promotori chiedono di riattivare ed espandere — con un’attenzione particolare rivolta alle frazioni — il servizio di vigilanza privata sui beni comunali nelle ore notturne, integrandolo con la rete di monitoraggio del protocollo.

Una sensazione d’insicurezza alimentata dagli ultimi fatti di cronaca

Alla base dell’iniziativa c’è la diffusa percezione di insicurezza che da tempo attraversa la comunità di Baronissi, accentuata negli anni da episodi di vandalismo e furti in appartamento. Una preoccupazione culminata di recente nei gravissimi atti vandalici e nelle aggressioni registratesi nelle frazioni di Aiello e Acquamela, oltre alla vile e immotivata aggressione subita da una concittadina a Salerno. Seppur prendendo atto che la presente Amministrazione comunale si sia già attivata con specifici tentativi di collaborazione tra Ente ed istituti privati per la salvaguardia del patrimonio pubblico, i promotori e i firmatari chiedono un passo in più, strutturato e formale.

Baronissi come modello per il territorio

«Oltre cento firme raccolte in soli due appuntamenti domenicali sono la dimostrazione plastica che i cittadini vogliono essere partecipi e chiedono interventi concreti per la vivibilità e la serenità della propria città», spiegano i promotori. L’auspicio è che Baronissi, attraverso l’adesione formale al protocollo recepito dalla Prefettura, possa non solo dare risposte rapide alle proprie frazioni e al centro urbano, ma anche ergersi a modello virtuoso per i Comuni limitrofi, facendo da apripista per una rete di sicurezza integrata su tutto il territorio della Valle dell’Irno. La raccolta firme continuerà pertanto nei prossimi weekend nei principali punti di incontro della città.

Ciao, Andrea Pellegrino

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