Dallo svincolo autostradale di Eboli al presidio nei pressi dello stadio Pastena, cresce la tensione nella Piana del Sele. Al centro della mobilitazione i costi del trasporto, mentre il Governo richiama al rispetto delle regole e punta a tradurre gli impegni assunti in misure concrete.
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua ad alimentare tensioni nel territorio della Piana del Sele. La mobilitazione, nata dalle difficoltà economiche delle imprese di trasporto, ha interessato anche l’area dello svincolo dell’autostrada A2 del Mediterraneo, nei pressi di Eboli, dove nella giornata di venerdì un presidio di autoarticolati ha determinato la temporanea chiusura delle entrate e delle uscite autostradali per motivi di sicurezza. Nelle ore successive, l’attenzione si è concentrata anche su Battipaglia, nei pressi dello stadio Pastena, dove si segnala l’intervento dei Carabinieri nell’ambito delle iniziative di protesta.
Carburanti e costi di gestione: le ragioni della protesta
Alla base della mobilitazione c’è il peso crescente delle spese operative, a partire dal carburante, che incide direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende di autotrasporto. Per molti operatori, mantenere i mezzi su strada diventa sempre più difficile, soprattutto quando i costi aumentano senza un corrispondente adeguamento delle tariffe. La protesta si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà per il comparto, chiamato a garantire la continuità delle consegne in una fase delicata per l’intero sistema produttivo. I blocchi e i rallentamenti, tuttavia, possono avere conseguenze anche su cittadini, commercianti, agricoltori e allevatori, con possibili ripercussioni sulla distribuzione delle merci e sulle attività quotidiane.
Sul fronte istituzionale, fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato la necessità di distinguere le rivendicazioni della categoria da eventuali comportamenti che compromettano la libertà di circolazione. Il Governo ha richiamato l’importanza del confronto con le associazioni di settore e della trasformazione degli impegni annunciati in interventi concreti. L’obiettivo dichiarato è individuare le risorse necessarie a sostenere l’autotrasporto, affrontando le criticità segnalate dagli operatori e favorendo il ripristino della piena circolazione sulle strade. La vicenda solleva interrogativi che attendono risposte precise: quali misure verranno adottate per contenere l’impatto del caro carburanti? Quali garanzie saranno offerte alle imprese di trasporto? E come si potrà tutelare il diritto alla protesta senza compromettere la mobilità e le attività economiche del territorio?
Al momento alcuni supermercati della zona dovranno ricevere nella giornata di Giovedì 22 Ottobre 2026 lo scarico per i prodotti freschi.











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