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“Accogliere ad Arte”, Napoli tra verità e leggenda: Pinocchio guida la nona edizione della rassegna

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Dal 16 ottobre al 13 dicembre un viaggio tra arte contemporanea, letteratura, miti e fake news. Talk, mostre e itinerari per riscoprire il patrimonio storico-artistico partenopeo attraverso il capolavoro di Carlo Collodi.

di Riccardo Pucciarelli

Tra verità e menzogna, storia e leggenda, ricostruzioni attendibili e racconti diventati celebri senza essere necessariamente veri. È su questo sottile confine che si sviluppa la nona edizione di “Accogliere ad Arte”, la rassegna culturale ideata e curata dall’associazione Progetto Museo, che ha preso il via lo scorso 16 ottobre e accompagnerà il pubblico fino al 13 dicembre 2026.

Il titolo scelto per quest’anno, “Tutti la notte dormono e io non dormo mai… Sarà vero? Sarà falso?”, richiama le parole dell’Omino di Burro, il personaggio di Le avventure di Pinocchio che conduce il burattino e Lucignolo verso il Paese dei Balocchi. Una citazione tutt’altro che casuale, che introduce il tema centrale della manifestazione: interrogarsi sul rapporto tra verità e narrazione, indagando i meccanismi attraverso cui nascono e si consolidano miti, leggende urbane e convinzioni collettive.

Realizzata anche quest’anno con il contributo della Regione Campania, la rassegna rende omaggio a Carlo Collodi, nato nel 1826, in occasione del bicentenario della sua nascita. Il suo celebre burattino diventa così la guida ideale di un percorso che mette in dialogo letteratura, patrimonio culturale e arte contemporanea, offrendo una chiave di lettura originale per riscoprire Napoli e le sue molteplici identità.

In una città dove la storia si intreccia da sempre con il mistero e l’immaginazione, distinguere il vero dal falso può trasformarsi in un’avventura culturale. Dalle storie legate al Principe di Sansevero alla presunta tomba di Dracula, passando per le interpretazioni più fantasiose di opere e monumenti, Accogliere ad Arte invita a guardare con occhi nuovi luoghi e vicende spesso raccontati come verità indiscutibili. L’obiettivo è stimolare la curiosità, ma anche il senso critico, mostrando come le narrazioni possano arricchire la conoscenza del patrimonio oppure deformarla.

Il programma si articola in un calendario diffuso di incontri, percorsi guidati e mostre, coinvolgendo studiosi, storici dell’arte e giovani artisti. Gli appuntamenti sono pensati per avvicinare cittadini e visitatori alla ricchezza culturale partenopea, trasformando la scoperta della città in un’occasione di confronto tra passato e presente.

La rassegna è stata inaugurata venerdì 16 ottobre al Complesso Monumentale Purgatorio ad Arco con il talk di Davide Grossi, “Apologia dell’asino. Leggere Pinocchio attraverso Vico e Leopardi”, dedicato alla vitalità del burattino e ai temi della metamorfosi e della perdita.

Il calendario prosegue martedì 20 ottobre con “Il legno e l’anima”, itinerario tra i più significativi intagli lignei delle chiese napoletane, con partenza da piazza San Domenico Maggiore. Sabato 24 ottobre sarà invece la volta di “Donne: custodi del Bene, tra fede e leggenda”, un percorso dedicato alle figure femminili venerate a Napoli tra sacro e profano, con partenza da piazza del Gesù Nuovo.

A novembre, il programma tornerà al Purgatorio ad Arco venerdì 6 con la storica dell’arte Francesca Amirante e il suo incontro “Come si ricostruisce la verità in relazione a un’opera d’arte?”, dedicato al valore della ricerca e dell’analisi delle fonti. Martedì 10 novembre, dal Museo e Real Bosco di Capodimonte, partirà invece “Bugie ad Arte”, un itinerario ironico tra opere, racconti e biografie artistiche legati alle celebri ricostruzioni di Bernardo De Dominici.

Venerdì 20 novembre sarà inaugurata la mostra collettiva “Una linea non mente mai. L’arte della bugia nella grafica under 35”, curata da Lorella Starita, fondatrice dell’Associazione per la Grafica Contemporanea Bruno Starita. Il tema della costruzione delle biografie artistiche tornerà venerdì 27 novembre con il talk di Andrea Zezza, “Le favolose vite degli artisti napoletani di Bernardo De Dominici”, dedicato alle licenze narrative e alle ricostruzioni dello storico dell’arte.

Gli appuntamenti di dicembre si apriranno venerdì 11 nella sede di Hde Martucci, in via Giuseppe Martucci, con “Storie vere, false e quasi vere”. Protagonisti dell’incontro saranno Candida Carrino, già direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli, e Leonardo Di Mauro, già professore ordinario di Storia dell’architettura all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Al termine sarà inaugurata una mostra di stampe Fine Art tratte dalle illustrazioni di Lorenzo Mattotti per Le avventure di Pinocchio, a cura di Francesca di Transo.

La chiusura è prevista domenica 13 dicembre con “Napoli Svelata”, itinerario con partenza dalla chiesa del Gesù Nuovo che accompagnerà i partecipanti tra enigmi, miti e false credenze legati al patrimonio storico-artistico cittadino.

Accanto alla dimensione culturale, “Accogliere ad Arte” conferma la propria vocazione formativa e sociale. Le narrazioni itineranti sono infatti riservate, previa prenotazione, a categorie professionali che svolgono un ruolo strategico nell’accoglienza turistica: tassisti, agenti di polizia municipale, operatori del trasporto pubblico, addetti agli infopoint, personale alberghiero e ristoratori. L’intento è fare di chi incontra quotidianamente i visitatori un ambasciatore consapevole della storia e della bellezza di Napoli, capace di raccontarne le meraviglie senza rinunciare all’accuratezza.

Gli incontri e le mostre sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, fino a esaurimento dei posti disponibili. Anche le narrazioni itineranti sono gratuite, ma riservate alle categorie professionali indicate e soggette a prenotazione obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a info@accogliereadarte.it, indicando nome e cognome, numero di cellulare, categoria professionale e itinerari prescelti, oppure contattare il numero 334 6077812, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14.

Un viaggio tra arte e immaginazione che, attraverso Pinocchio, invita a riscoprire Napoli e a mettere in discussione ciò che si crede di sapere. Perché, come suggerisce il titolo della rassegna, non tutto ciò che viene raccontato è necessariamente vero e, talvolta, proprio una bugia può diventare il punto di partenza per una nuova scoperta.

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