,

Campi Flegrei, la sfida dello “Scudo Flegreo”: «Serve un piano straordinario come per il Mose di Venezia»

Posted by

–

Di fronte al ritmico e inquietante risveglio del bradisismo che da mesi scuote i Campi Flegrei, la prevenzione e il monitoraggio da soli non bastano più. Per evitare che il territorio viva in un perenne stato di emergenza, occorre un cambio di passo radicale e una strategia di lungo periodo. È questo il senso della proposta lanciata da Antonio Criscuolo, coordinatore regionale in Campania di Italia Domani, che chiede alle istituzioni di superare la stagione della propaganda per passare ai fatti. L’iniziativa prende il nome di “Scudo Flegreo” ed è pensata come un grande piano di messa in sicurezza strutturale per l’intera area. Il paragone utilizzato da Criscuolo è emblematico: «Come per Venezia è stato realizzato il Mose per contrastare l’acqua alta, così per Pozzuoli e la zona flegrea serve un’opera di pari portata e attenzione istituzionale, ritagliata sulle specificità del rischio sismico». L’obiettivo non è copiare il modello ingegneristico della laguna, ma replicarne la determinazione finanziaria, la priorità nazionale e la continuità d’intervento.

Le priorità dell’intervento: casa, scuole e sanità

Il piano tracciato da Italia Domani punta direttamente al cuore della vulnerabilità del territorio:

  • Verifiche e contributi agli edifici: uno screening tecnico a tappeto sulle abitazioni private accompagnato da sostegni economici diretti alle famiglie per i lavori di consolidamento.
  • Messa in sicurezza dei servizi essenziali: interventi prioritari su plessi scolastici, ospedali e strutture sanitarie dell’area.
  • Infrastrutture e mobilità: potenziamento delle reti di trasporto e delle vie di fuga strategiche.
  • Tutela sociale: un piano di assistenza abitativa integrato per i cittadini che dovessero essere temporaneamente sgomberati dalle proprie dimore.

Stop ai rimpalli politici: «Cronoprogramma e trasparenza»

L’appello di Criscuolo si rivolge trasversalmente a tutte le forze politiche, sia di centrodestra che di centrosinistra, chiedendo di trasformare la difesa dei cittadini in un obiettivo comune al di sopra delle diatribe di partito. Tra i punti cardine della proposta figurano un cronoprogramma pubblico vincolante, la precisa attribuzione delle responsabilità e una rendicontazione trasparente sui fondi stanziati e impiegati. «Continuare a rilevare le scosse è indispensabile, ma non salva le case né protegge la popolazione se non si riduce la fragilità del patrimonio edilizio. Pozzuoli e i Campi Flegrei non possono più attendere: servono risorse certe, tempi di esecuzione verificabili e una visione di futuro», ha concluso il coordinatore di Italia Domani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *