Dalla notte da dimenticare dell’Olimpico alla risposta di Bursa. L’Italia rialza la testa, ritrova gioco, gol e convinzione e supera la Turchia con un netto 4-1. Una vittoria pesante, che cancella almeno in parte il blackout contro il Belgio e allontana lo spettro della retrocessione. Ora sulla strada degli Azzurri c’è la Francia, ma dopo una serata così anche la sfida di Saint-Denis fa un po’ meno paura.
Il Mancio riparte da tre: Donnarumma tra i pali, Tonali in mezzo al campo e Pio Esposito al centro dell’attacco. Sono soltanto tre i reduci dal ko di venerdì, ma sembra un’altra Nazionale. L’Italia parte forte, con ritmo, aggressività e idee. Nel primo tempo la prestazione è praticamente perfetta: Donnarumma non deve sporcarsi i guanti, Tonali detta i tempi della manovra e Pio Esposito tiene costantemente in apprensione la difesa turca.
Ma è soprattutto la scelta degli uomini a fare la differenza. Il tridente con i fratelli Esposito e Raspadori funziona, con il numero 10 libero di accentrarsi e partecipare al palleggio. Sulla destra Kayode è incontenibile, mentre Scalvini e Bastoni, al centro della difesa, danno solidità e sicurezza.
La Turchia prova a resistere, ma l’Italia trova presto la strada del gol. Il vantaggio nasce sugli sviluppi di un corner battuto da Ruggeri: la difesa turca non riesce a liberare e Bastoni è il più rapido a farsi trovare pronto, spingendo in rete il pallone dell’1-0.
Gli Azzurri non si accontentano. Continuano a pressare alto e a giocare nella metà campo avversaria. Il raddoppio arriva con Frattesi, bravo a raccogliere la respinta di Altay sul tiro di Kayode e a trasformare l’occasione in gol. Per il centrocampista è una conferma della sua capacità di inserirsi e di arrivare puntuale negli ultimi metri.
Poi arriva il tris, ancora firmato da Kayode. Un’azione spettacolare, costruita con velocità e qualità, che permette all’Italia di chiudere il primo tempo sul 3-0. Tre reti e una sensazione precisa: gli Azzurri sono finalmente tornati a essere squadra.
Al rientro dagli spogliatoi, però, arriva il piccolo brivido. L’Italia abbassa per qualche minuto intensità e concentrazione e Yilmaz ne approfitta per riaprire la partita. Il 3-1 potrebbe rimettere in discussione tutto, ma la reazione è immediata.
Passano meno di quattro minuti e Pio Esposito chiude definitivamente i conti con un colpo di testa in tuffo. Per l’attaccante è la sesta rete con la maglia azzurra, quella che spegne le ultime speranze turche e consegna all’Italia una vittoria fondamentale.
Il 4-1 di Bursa vale molto più dei tre punti. Dopo la delusione contro il Belgio, l’Italia ritrova fiducia e soprattutto una prestazione convincente. La paura della retrocessione si allontana e adesso gli Azzurri possono guardare al prossimo appuntamento con uno spirito diverso.
All’orizzonte c’è la Francia, a Saint-Denis. Una sfida di tutt’altro livello, contro una Nazionale ricca di talento. Mbappé non ci sarà, ma le alternative non mancano e Olise, reduce da una prestazione decisiva contro il Belgio, rappresenta una delle minacce principali.
A Mancini toccherà ancora una volta scegliere uomini e modulo. Ma dopo la notte di Bursa una certezza sembra esserci: alcuni degli uomini che hanno trascinato l’Italia al 4-1 meritano una nuova occasione. Perché questa vittoria non era affatto scontata e, soprattutto, potrebbe rappresentare il punto di ripartenza di una Nazionale che sembrava essersi smarrita.













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