Grande successo per la prima edizione della kermesse letteraria di Cava de’ Tirreni. Al centro della tre giorni, anche la cerimonia di premiazione di Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo, con Maurizio de Giovanni protagonista.
Di Paolo De Leo
Si è chiusa con un bilancio a dir poco lusinghiero la prima edizione del Cava Book Festival. Dal 4 al 6 settembre, il Chiostro di San Francesco e Sant’Antonio si è trasformato in un crocevia di autori, editori, lettori e associazioni, richiamando oltre 5.000 visitatori in soli tre giorni.
I numeri raccontano solo una parte della storia: 60 autori, 42 relatori — tra cui Mena Avagliano, Gabriella Avagliano, Annachiara Di Salvio e Paola La Valle — 30 tra case editrici e associazioni culturali provenienti da tutta Italia e 20 giovani volontari, tra i 16 e i 25 anni, hanno reso possibile una manifestazione che ha dovuto letteralmente moltiplicare i propri spazi per rispondere alle richieste del pubblico.
Un progetto nato da una scommessa
Il festival è l’idea di Alfonso Galdi, presidente dell’Associazione culturale Nessuno e Centomila – Officina Creativa, promotrice dell’iniziativa. La manifestazione ha ottenuto i patrocini morali del Ministero della Cultura, del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Cava de’ Tirreni, oltre al sostegno della Camera di Commercio di Salerno e della Confesercenti locale, guidata dal presidente Aldo Trezza.
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è stata Paola La Valle, tra le voci che hanno seguito da vicino la crescita del progetto: “Il Cava Book Festival è nato quasi come una sorpresa, ma è cresciuto rapidamente, aprendosi a case editrici, autori e pubblico”, ha spiegato, sottolineando come l’obiettivo sia mettere Cava al centro di un percorso culturale capace di far conoscere la città oltre i propri confini.
Al fianco dell’organizzazione anche Biophilia Store, Tremil, Cava Energia, il progetto Pertinéo.it e le realtà del terzo settore CSV Salerno e Agorà.
Tre giorni, tanti spazi, un solo grande racconto
Per gestire l’enorme richiesta di partecipazione, il Chiostro è stato suddiviso in più aree tematiche:
- Il Giardino degli Autori, cornice verde per presentazioni, firmacopie e dialoghi ravvicinati tra scrittori e lettori;
- Lo Spazio Bimbi e Famiglie, con letture ad alta voce e laboratori curati dall’associazione nazionale Nati per Leggere;
- La Sala del Teatro, dedicata a presentazioni e stand editoriali;
- La Sala del Cenacolo, che ha ospitato incontri con gli autori insieme a due mostre d’arte: quella del maestro Vincenzo Vavuso e la rassegna fotografica “Il passaggio del sacro”, firmata da Vincenzo Giaccoli con la partecipazione di Annachiara Di Salvio, dedicata al tema dell’arte sacra.
Non è mancato un momento simbolico particolarmente sentito: lo speciale annullo postale di Poste Italiane dedicato ai 150 anni dalla nascita di Vincenzo Russo, accompagnato da una cartolina celebrativa realizzata dall’Associazione Nessuno e Centomila in onore del poeta e paroliere napoletano.
Tra le iniziative più originali, La Casetta dei Libri Liberi, curata insieme all’APS “I Buoni Maestri – Salvatore Calderazzo”: uno spazio libero di scambio, secondo la semplice regola “prendi un libro, lascia un libro”.
Castel di Carta: la serata di Maurizio de Giovanni
Il momento clou della manifestazione è stato senza dubbio la cerimonia di premiazione della seconda edizione di Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo, andata in scena sabato 5 settembre e condotta da Titta Masi.
Ad aprire la serata, una performance del Ballet Studio di Giusy De Martino, con la coreografia del maestro Angelo Parisi, seguita dai saluti istituzionali dell’assessore Antonella D’Ascoli.
Grande attesa per Maurizio de Giovanni, presidente della Giuria, che ha ricordato la figura e l’eredità artistica di Vincenzo Russo nell’anno del 150° anniversario dalla sua nascita. In suo onore, la vicepresidente dell’Associazione Nessuno e Centomila, Stefania Di Pizzo, gli ha consegnato un ricordo commemorativo dell’evento, mentre L’Arte in Ceramica Vietrese ha realizzato per i vincitori delle mattonelle artistiche personalizzate, donando allo scrittore un piatto celebrativo dedicato al Premio.
A completare il quadro, la Giuria Tecnica di Castel di Carta 2026: Vittoriana Abate, Mario Avagliano, Lorella Di Biase, Pino Imperatore, Giovanni Lamberti, Massimo Pasqualone, Enrico Passaro, Valeria Parrella, Alberto Raffaelli, Valentina Staffetta e Daniela Wollmann.
Nel corso della cerimonia, Paolo Lo Giacco, coordinatore del progetto Pertinéo.it, ha inoltre letto la motivazione del Premio Sostenibilità Editoriale 2026, assegnato al dottor Vincenzo Boccia.
Tutti i vincitori di Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo 2026
Fantasy – Opere edite 1° Alessandro Carrani, Edesir – L’essenza della vita (Edizioni Il Ciliegio) 2° Riccardo Maria Cascino, Il cielo nero 3° Christian Capriello, Derek Dolphyn e il varco incantato Menzioni d’onore: Morgana Mele, Rosalia Lodato
Fantasy – Opere inedite 1° Lavinia Frosini, Lergones 2° R.A. Eller, Anima Vincta 3° Francesca Franceschi, Il mistero del disgelo
Narrativa per ragazzi – Opere edite 1° Saverio Giannini, L’uomo sole (Giazira Scritture) 2° ex aequo Alessia Parrettini, Apprendisti maghi e Michele Pironti, Il diario delle verità proibite 3° Eleonora Bellini, Rachel Carson Menzioni speciali: Rosa Montone, Diletta Di Rocco
Narrativa per ragazzi – Opere inedite 1° Rosita D’Esposito, Tutto sommato: un viaggio imprevisto dentro il vulcano 2° Mel Lisbona, Zozo – Il panda canterino
Gialli – Opere edite 1° Antonella Palma, Le Iniziali Ricamate (PAV Edizioni) 2° ex aequo Pippo Zarrella, Nero Quasi Bianco e Ida Sassi, I giorni della solitudine 3° Salvo Fuggiano, Le Ninfe Naiadi Menzioni speciali: Edoardo Guerrini, Antonella Di Fabio, Dimitri Favre
Gialli – Opere inedite 1° Domenico Carpagnano, Omicidio a Umbria Jazz 2° Mario Giovanni Leoni, Gli altri che siamo 3° Sabino Napolitano, I delitti di Santa Cecilia Menzioni speciali: Carlotta Federica Leone, Paola Iannelli, Alberto Mazzega
Poesia inedita 1° Maria Pia Lorenzo, E vengo ‘ncielo 2° Andrea Brancato, Bi_Sogno di Luce 3° Sergio Stanzione, Non ti scriverò Menzioni speciali: Gianni Terminiello, Valeria Marzoli, Carmela Nastro
Narrativa – Opere inedite 1° Nadia Mari, Fuoco Estrella 2° ex aequo Domenico Carpagnano, Spezzate, ma non vinte e Cristina Lora, Voglio sentire la neve 3° Giuseppe Castrillo, La contentezza Menzioni speciali: Carmine Natale, Patrizia Fussi, Monica Aquino
Narrativa – Opere edite 1° Kristine Maria Rapino, Scialacca (Sperling & Kupfer) 2° Anna Maria Pipolo, L’avvocato brigante 3° ex aequo Davide Carotenuto, Ancora nove passi ed Elio Esposito, Albino Badinelli. Senza mai perdere la fede Menzioni speciali: Giuseppe Capuano, Renata Buonaiuto, Barbara Ferrigno
Uno sguardo già rivolto al futuro
Nato come una prima, ambiziosa scommessa, il Cava Book Festival voleva costruire a Cava de’ Tirreni un punto d’incontro stabile tra editoria, autori, lettori e territorio. La risposta di pubblico e operatori, secondo l’Associazione Nessuno e Centomila – Officina Creativa, rappresenta oggi un solido punto di partenza.
Come ha commentato Alfonso Galdi, ideatore della manifestazione, questa prima edizione era “una creatura che chiedeva di trovare un suo riconoscimento” — e lo ha ottenuto pienamente. Mentre il Chiostro di San Francesco e Sant’Antonio torna al silenzio, l’organizzazione è già al lavoro per la prossima edizione: il Cava Book Festival è pronto a rimettersi in viaggio.














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