Salerno, edificio di via Porta Rateprandi: al via le procedure per la messa in sicurezza

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La struttura, da decenni ingabbiata e abbandonata, si trova alle spalle della fontana di Largo Campo. Il Comune avvia le procedure nei confronti dei proprietari: nel mirino anche i mancati pagamenti per l’occupazione di suolo pubblico delle impalcature

di Riccardo Pucciarelli

Un edificio abbandonato da decenni, una struttura ancora oggi ingabbiata dalle impalcature e una situazione che rappresenta un potenziale rischio per la pubblica incolumità. È il caso dello stabile di via Porta Rateprandi, nel cuore del centro storico di Salerno, alle spalle della fontana di Largo Campo, sul quale il Comune ha deciso di intervenire.

Questa mattina si è svolta una riunione tra gli uffici comunali competenti per affrontare la situazione e avviare le procedure necessarie. L’obiettivo è quello di sollecitare i proprietari affinché provvedano alla messa in sicurezza dell’edificio o, qualora necessario, alla sua demolizione.

Una vicenda che si trascina da molti anni e che torna ora al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale anche per un’altra questione: quella relativa ai pagamenti non effettuati per l’occupazione di suolo pubblico legata alle impalcature che da tempo insistono sull’area.

Il caso assume un peso particolare proprio per la posizione dello stabile. Via Porta Rateprandi si trova infatti in una delle zone più antiche e frequentate del centro storico, a ridosso di Largo Campo e di importanti testimonianze della storia cittadina. Lo stesso Comune ricorda come nell’area dell’antica Porta Rateprandi si incrociassero alcune delle principali vie della parte alta della città medievale.

Non si tratta, inoltre, di un problema emerso soltanto recentemente. Documentazione pubblica relativa ad alcuni immobili di via Porta Rateprandi riporta già un sequestro giudiziario per crollo disposto con ordinanza comunale del 13 settembre 2011, a conferma di una situazione di degrado e criticità che si trascina da anni.

L’intervento annunciato rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, il primo passo di un più ampio percorso di riqualificazione del centro storico, con l’obiettivo di eliminare progressivamente quei punti di degrado ancora presenti tra vicoli, edifici e spazi pubblici.

Il tema non è soltanto quello della sicurezza. C’è anche una questione di immagine e di valorizzazione turistica. Il centro storico salernitano è infatti una delle aree maggiormente interessate dai flussi di visitatori e rappresenta un patrimonio che l’amministrazione intende rendere sempre più attrattivo.

La stessa programmazione comunale sulla rigenerazione urbana individua nella riduzione del degrado, nel miglioramento della sicurezza degli spazi e nella riconnessione del tessuto urbano alcuni degli obiettivi strategici degli interventi sul territorio.

La direzione indicata dal Comune è dunque quella di intervenire sui luoghi che ancora mostrano evidenti segni di abbandono, partendo proprio da situazioni come quella di via Porta Rateprandi.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare il centro storico in un luogo sempre più curato, sicuro, bello e capace di accogliere le migliaia di turisti che arrivano ogni anno a Salerno. E il primo banco di prova sarà proprio quell’edificio ingabbiato da decenni che, a pochi passi da Largo Campo, continua a rappresentare una delle ferite aperte del cuore antico della città.

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