Salerno Letteratura, i fondi nel mirino della Corte dei Conti

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di Andrea Pellegrino

Partita male, la kermesse Salerno Letteratura, quest’anno, rischia di finire peggio. A quanto pare ci sarebbe una indagine da parte della Corte dei Conti sui fondi pubblici ricevuti dall’associazione “Duna di Sale” per l’organizzazione dell’evento letterario cittadino. Dalle polemiche sull’esclusione di Erri De Luca all’apertura di un fascicolo contabile – e a quanto pare anche penale – è stato un passo. A parte la giustizia contabile, la «notizia di reato» sarebbe arrivata anche alla Procura della Repubblica di Salerno. Probabilmente un esposto prodotto proprio nei giorni in cui il Festival era nell’occhio del ciclone per le polemiche tra i pro e contro De Luca (scrittore). La Corte dei Conti così avrebbe acceso i riflettori su un possibile «danno erariale», considerata la mole di soldi pubblici che ogni anno vengono stanziati per la buona riuscita della manifestazione che si tiene nel centro storico cittadino e che tocca anche location ecclesiastiche. Gli enti coinvolti sono diversi: la Regione Campania, anche attraverso il suo (ex) braccio operativo della Scabec, il Comune di Salerno (solitamente lo stanziamento ammonta a 40mila euro oltre annessi e connessi organizzativi) e la Camera di Commercio. C’è anche una ulteriore linea, sempre regionale, per l’organizzazione del FuoriFestival, una sorta di anteprima nei mesi che precedono l’apertura dell’edizione. Tra i fondi ricevuti anche alcuni provenienti dalla Fondazione della Comunità Salernitana che, a sua volta, riceverebbe, per specifiche attività, anche contributi pubblici (in particolare da Palazzo Santa Lucia). Se è la somma che fa il totale, almeno fino alle scorse edizioni, i soldi pubblici che girano intorno alla manifestazione culturale d’estate, sfiorano i 200mila euro. Soldo in più o in meno a seconda della bontà degli enti locali. Quest’anno il bilancio consuntivo, spulciando i vari albi, non è possibile ancora produrlo giornalisticamente. Ci sarebbero delibere di intenti e prime determine dirigenziali ma sulle liquidazioni definitive, probabilmente, bisognerà attendere ancora. Sta di fatto che, per ora, ci sarebbe una indagine per chiarire l’effettiva congruità dei fondi pubblici utilizzati e se, naturalmente, quel che denunciato risponde o meno a verità.

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