Respinti tutti gli otto punti all’ordine del giorno, compresi assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri finanziari. Il sindaco Paolino alle prese con una maggioranza sempre più fragile. Sullo sfondo il nodo della giunta tecnica, la commissione d’indagine e il futuro del nuovo Piano urbanistico comunale.
di Riccardo Pucciarelli
La maggioranza che governa Capaccio Paestum entra nella fase più delicata del proprio mandato. Quello che fino a poche settimane fa appariva come un malessere politico interno si ĆØ trasformato in una vera e propria crisi amministrativa dopo il clamoroso epilogo dell’ultimo Consiglio comunale, conclusosi con la bocciatura di tutti gli otto punti iscritti all’ordine del giorno.
A provocare lo stallo ĆØ stata l’assenza della consigliera di maggioranza Adele Renna, che non ha preso parte alla seduta senza fornire giustificazioni ufficiali. Una defezione risultata determinante: il Consiglio si ĆØ infatti spaccato esattamente a metĆ , con otto voti favorevoli e otto contrari, impedendo l’approvazione di provvedimenti fondamentali per la vita dell’Ente.
Tra questi figurano l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari per l’esercizio 2026, adempimenti obbligatori previsti dal Testo unico degli enti locali e indispensabili per garantire la regolare gestione amministrativa e contabile del Comune.
L’episodio assume un significato politico ben più ampio del semplice incidente d’aula.
L’assenza di Adele Renna, eletta nella maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Paolino, arriva infatti dopo mesi di malumori mai completamente sopiti all’interno della coalizione.
Secondo quanto emerge negli ambienti politici cittadini, a incrinare i rapporti sarebbero stati diversi fattori: la scelta del primo cittadino di affidare l’esecutivo a una giunta composta esclusivamente da tecnici, mai modificata neppure a oltre un anno dall’insediamento, e il conseguente malcontento di numerosi consiglieri comunali che avevano auspicato un maggiore coinvolgimento politico nell’azione amministrativa.
A questo si aggiunge il lavoro della commissione d’indagine istituita nei mesi scorsi per analizzare una serie di atti amministrativi, da cui sarebbero scaturite prescrizioni e misure particolarmente rigorose nella gestione dell’attivitĆ comunale, contribuendo ad alimentare un clima di tensione all’interno della macchina amministrativa.
Il vero banco di prova sarĆ ora il prossimo Consiglio comunale.
La normativa impone infatti agli enti locali di approvare entro termini precisi l’assestamento di bilancio e la verifica della permanenza degli equilibri finanziari.
Qualora anche nella prossima seduta dovesse venir meno la maggioranza necessaria all’approvazione dei due provvedimenti, potrebbe aprirsi uno scenario estremamente delicato.
Il Prefetto potrebbe infatti nominare un commissario ad acta per l’approvazione degli atti contabili obbligatori e avviare contestualmente il procedimento previsto dalla legge che, nei casi più gravi, può condurre allo scioglimento del Consiglio comunale per impossibilitĆ di garantire il regolare funzionamento dell’organo consiliare.
Uno scenario che fino a pochi giorni fa sembrava remoto e che oggi viene considerato con crescente attenzione negli ambienti istituzionali.
A rendere ancora più complesso il quadro politico è la questione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).
Nel corso della stessa seduta consiliare, il sindaco Paolino ha annunciato l’intenzione di avviare un procedimento di verifica finalizzato ad accertare l’eventuale presenza di situazioni di incompatibilitĆ o conflitti di interesse tra i componenti dell’Ufficio di Piano impegnati nella redazione dello strumento urbanistico.
La questione arriva in un momento particolarmente delicato. Solo nelle scorse settimane la Giunta comunale aveva adottato la proposta di nuovo PUC, avviando uno dei passaggi più significativi della pianificazione urbanistica cittadina, destinato a incidere sul futuro sviluppo del territorio.
L’episodio rappresenta il primo vero campanello d’allarme politico per l’amministrazione guidata da Gaetano Paolino, eletta nel 2025 dopo una stagione particolarmente complessa per il Comune di Capaccio Paestum.
Oggi, però, la tenuta dell’esecutivo appare legata a equilibri sempre più fragili. Ogni presenza in aula, ogni voto e ogni scelta dei consiglieri potrebbero risultare decisivi per la prosecuzione della consiliatura.
L’attenzione ĆØ ora rivolta alla convocazione della prossima seduta del Consiglio comunale. SarĆ quella l’occasione per comprendere se l’assenza della consigliera Adele Renna sia stata un episodio isolato oppure il segnale di una frattura ormai insanabile all’interno della maggioranza.
Da quell’appuntamento dipenderĆ non soltanto l’approvazione degli strumenti finanziari indispensabili per il funzionamento dell’Ente, ma anche il futuro politico dell’amministrazione comunale di Capaccio Paestum.













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