Il Comune di Salerno dovrà restituire al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 217.656,24 euro, somme anticipate e rimaste inutilizzate per il progetto di messa in sicurezza della pista ciclabile del Lungomare Trieste e del prolungamento fino a piazza della Concordia. È quanto stabilisce la determina dirigenziale n. 3914 del Settore Mobilità , che chiude una vicenda amministrativa iniziata con il finanziamento statale previsto dal D.M. 344/2020.
La ricostruzione degli atti evidenzia come il Ministero avesse fissato al 29 febbraio 2024 il termine ultimo per la sottoscrizione del contratto con l’impresa aggiudicataria, pena la perdita del contributo. Sebbene il Comune avesse completato la procedura di gara e disposto l’aggiudicazione dei lavori con determina del 26 febbraio 2024, la stipula del contratto non è mai avvenuta perché l’operatore economico non ha trasmesso nei tempi previsti la garanzia definitiva, documento indispensabile per la firma del contratto.
L’Amministrazione comunale aveva tentato di salvare il finanziamento chiedendo al Ministero se la sola aggiudicazione potesse essere considerata un’obbligazione giuridicamente vincolante sufficiente a mantenere le risorse. La risposta del MIT è stata però negativa: le regole previste dai decreti ministeriali non consentivano deroghe e il termine del 29 febbraio 2024 era considerato perentorio. Successivamente Palazzo di Città ha chiesto di conoscere le modalità di restituzione dell’anticipazione già ricevuta.
Dopo un confronto tra Comune e Ministero, l’importo inizialmente richiesto è stato rideterminato. Con una nota del 12 giugno 2026 il MIT ha fissato definitivamente la somma da restituire in 217.656,24 euro, importo che il responsabile unico del procedimento ha proposto di liquidare e che la determina approva formalmente.
Il provvedimento dispone quindi il versamento dell’intera cifra al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, utilizzando le somme già impegnate in bilancio e cancellando contestualmente l’accertamento relativo al finanziamento ormai revocato.
La vicenda, tuttavia, non segna la fine del progetto. Nella stessa determina viene infatti precisato che l’intervento è stato inserito, su proposta del RUP e nell’ambito del Masterplan Litorale Salerno Sud, tra quelli candidati al finanziamento della Priorità 5 del Programma Regionale FESR Campania 2021-2027. L’obiettivo è recuperare le risorse attraverso i fondi europei e riproporre un’opera considerata strategica per la mobilità sostenibile e la riqualificazione del lungomare cittadino













Lascia un commento