,

Ospedale Ruggi, scoppia il caso parcheggi: dipendenti in rivolta contro il pedaggio da 2 euro

Posted by

La FISI Salerno proclama lo stato di agitazione: “Far pagare chi lavora in ospedale è uno schiaffo al sistema sanitario”

Montano tensioni e proteste all’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno dopo l’introduzione del pagamento dei parcheggi destinati ai dipendenti del presidio sanitario. Dal 1° giugno, infatti, medici, infermieri, operatori sanitari, tecnici e personale amministrativo sono chiamati a versare 2 euro al giorno per usufruire delle aree di sosta interne all’ospedale.

Una misura che ha immediatamente acceso il malcontento tra i lavoratori, giudicata da molti come un ulteriore peso economico per chi ogni giorno garantisce il funzionamento di uno dei principali presidi sanitari della provincia.

La protesta si è rapidamente trasformata in mobilitazione sindacale. La FISI Salerno ha infatti proclamato formalmente lo stato di agitazione del personale, chiedendo contestualmente l’avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente. Una comunicazione sarebbe stata trasmessa anche al Comune di Salerno.

“Una scelta profondamente ingiusta”

Secondo il sindacato, la decisione di introdurre un costo per il parcheggio interno rappresenta una penalizzazione nei confronti di chi opera quotidianamente in corsia, spesso affrontando turni notturni, reperibilità e carichi di lavoro elevati.

«È incomprensibile che si continui a chiedere sacrifici proprio a chi garantisce assistenza sanitaria ai cittadini ventiquattro ore su ventiquattro», afferma Adolfo Ardovino, segretario provinciale della FISI Salerno. «Parliamo di lavoratori impegnati in servizi essenziali, chiamati a sostenere responsabilità enormi. Dover pagare per parcheggiare sul luogo di lavoro appare una scelta profondamente ingiusta».

Il sindacato evidenzia inoltre come la misura stia generando crescente tensione all’interno dell’ospedale.

Il malcontento tra i lavoratori

Secondo quanto riferito dalla FISI, numerose sarebbero le segnalazioni arrivate da parte del personale sanitario e amministrativo, che percepisce il nuovo sistema come un aggravio economico e organizzativo.

Per chi lavora su turni, spesso in orari incompatibili con il trasporto pubblico o in situazioni di emergenza e reperibilità, la disponibilità di un parcheggio vicino alla struttura rappresenta una necessità più che un servizio accessorio.

«Il disagio è reale e diffuso», sottolinea il sindacato. «Molti dipendenti vivono questa misura come un provvedimento penalizzante nei confronti di chi garantisce quotidianamente la continuità assistenziale dell’ospedale».

La richiesta: sospendere subito il provvedimento

La FISI Salerno chiede ora la sospensione immediata del pagamento e l’apertura di un tavolo di confronto con la direzione aziendale e le istituzioni locali per individuare una soluzione condivisa.

«Il personale sanitario, tecnico e amministrativo merita rispetto e riconoscimento, non nuovi costi per poter svolgere il proprio lavoro», ribadisce Ardovino. «Servono risposte immediate e atti concreti».

Intanto il sindacato avverte: in assenza di riscontri rapidi, non si escludono ulteriori iniziative sindacali e azioni legali a tutela dei lavoratori del Ruggi.

Una vicenda che rischia ora di trasformarsi in un nuovo fronte di tensione all’interno della sanità salernitana, già alle prese con carenze di personale, turni complessi e crescenti difficoltà organizzative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *