A oltre dieci anni dalla scomparsa dello storico governatore dello Stato di New York, i familiari italiani rilanciano il legame con il Salernitano: allo studio una fondazione dedicata alla sua memoria e la proposta di intitolargli una strada, una piazza o un monumento
Lo Stato di New York gli ha dedicato un ponte, simbolo concreto di riconoscenza per un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia politica e sociale americana. Ma oggi, a più di dieci anni dalla sua scomparsa, la famiglia di Mario Cuomo guarda anche alla sua terra d’origine, la provincia di Salerno, con l’obiettivo di rafforzare e rendere eterno quel legame che l’ex Governatore non ha mai dimenticato. L’idea che prende forma è quella di un tributo ufficiale e permanente: una strada, una piazza, un monumento o un luogo simbolico che possa ricordare la figura di Mario Cuomo, storico Governatore dello Stato di New York e padre del suo successore ed oggi ex Governatore Andrew Cuomo. Un’iniziativa che nasce dalla volontà dei familiari italiani, da sempre impegnati nel custodire la memoria di un uomo che ha fatto della giustizia sociale, dell’inclusione e della solidarietà i pilastri della propria attività politica e umana. A rilanciare il progetto è Sergio Cuomo, nipote di Mario Cuomo e tra i fondatori di Mentoring USA Italia, la onlus nata nel 1988 sul modello dell’esperienza americana voluta proprio da Mario e dalla moglie Matilda Cuomo. Una realtà che negli anni ha rappresentato un punto di riferimento per migliaia di giovani in difficoltà. A supporto anche i fratelli Giuseppe, Enzo e Stefano. “Il primo gennaio scorso – spiega Sergio Cuomo – è ricorso l’anniversario della scomparsa di Mario Cuomo, storico Governatore dello Stato di New York, noto per il suo impegno per la giustizia sociale, l’inclusione e la dignità umana. Insieme alla moglie Matilda fondò Mentoring USA, successivamente replicata in Italia come Mentoring USA Italia – Onlus, che ho avuto l’onore di presiedere a livello nazionale. Grazie al lavoro di volontari, istituzioni e professionisti siamo riusciti a recuperare oltre diecimila ragazzi a rischio”. Parole che restituiscono il profilo di un uomo politico profondamente legato ai temi sociali, ma anche di una figura capace di mantenere saldo il rapporto con le proprie origini italiane e campane. “Come parente di Mario – aggiunge Sergio Cuomo – ho avuto modo di conoscere da vicino la sua umanità e la sua dedizione al bene comune. Recentemente, insieme a Matilda Cuomo, abbiamo condiviso l’idea di creare l’Associazione o Fondazione Mario Cuomo per portare avanti iniziative culturali e sociali”. L’obiettivo è quello di trasformare il ricordo in azione concreta, dando continuità ai valori che hanno caratterizzato l’esperienza pubblica e privata dell’ex Governatore di New York. Un progetto che guarda soprattutto alle nuove generazioni e alla diffusione di una cultura della solidarietà, dell’inclusione e dell’impegno civile. Ma accanto alla nascita della fondazione, la famiglia Cuomo porta avanti anche un altro desiderio: quello di vedere riconosciuto ufficialmente, sul territorio salernitano, il contributo umano e politico di Mario Cuomo. A farsi promotore dell’appello è Giuseppe Cuomo, che sottolinea quanto l’ex Governatore abbia sempre mantenuto un rapporto autentico e concreto con la terra delle proprie origini. “Ricordare Mario Cuomo – afferma – significa celebrare il suo impegno e il suo esempio, che continua a vivere nei giovani sostenuti dal Mentoring e in chi crede che la politica possa essere strumento di giustizia, cultura e speranza. Auspico che si possano dedicare una piazza, una strada o un monumento al Governatore Mario Cuomo, in memoria della sua straordinaria vita”. Una proposta che punta a trasformare la memoria in patrimonio collettivo, rendendo omaggio a un uomo che, pur avendo raggiunto i vertici della politica americana, non ha mai dimenticato le proprie radici italiane. Un legame che oggi la famiglia Cuomo vuole rendere ancora più forte, affinché il nome di Mario Cuomo possa continuare a rappresentare, anche nella sua terra d’origine, un esempio di impegno civile, solidarietà e attenzione verso gli ultimi.














Lascia un commento