Barilla punta sugli USA: Investimento da 170 milioni di dollari per espandere lo stabilimento avon

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L’azienda di Parma amplia la presenza nello Stato di New York con nuove linee produttive e oltre 90 posti di lavoro. Obiettivo: rafforzare la produzione locale e ridurre le emissioni di CO₂.

Nuovo importante investimento negli Stati Uniti per Barilla, che ha annunciato un piano da 170 milioni di dollari per l’espansione del proprio stabilimento di Avon, nello Stato di New York, attivo dal 2007. Un progetto strategico che punta ad aumentare la capacità produttiva dell’azienda italiana sul mercato nordamericano, consolidando al tempo stesso la presenza industriale sul territorio. L’annuncio è stato ufficializzato nei giorni scorsi dalla governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, che ha illustrato i dettagli dell’operazione. Il piano di sviluppo si articolerà in due fasi, con un primo investimento di 145 milioni di dollari destinato alla costruzione di un nuovo edificio produttivo di circa 4.800 metri quadrati nella città di Avon, nella contea di Livingston.

L’espansione prevede l’introduzione di una nuova linea di produzione e tre linee di confezionamento, oltre alla realizzazione di un magazzino aggiuntivo per sostenere lo stoccaggio e la distribuzione dei prodotti. La nuova struttura sarà progettata per ospitare, in una seconda fase del progetto, una seconda linea produttiva, portando così il valore complessivo dell’investimento a 170 milioni di dollari.

Secondo le stime aziendali, la prima fase sarà completata entro marzo 2028 e consentirà la creazione di oltre 90 nuovi posti di lavoro, rafforzando ulteriormente il radicamento dell’azienda sul territorio statunitense.

Per Barilla si tratta di un ulteriore passo in un percorso iniziato oltre vent’anni fa. Già allora il gruppo aveva investito 75 milioni di dollari nell’area di Avon, contribuendo alla creazione di circa 145 posti di lavoro. Attualmente, la pasta Barilla destinata al mercato americano viene prodotta negli impianti di Avon e di Ames, in Iowa, mentre prodotti come Al Bronzo e il pesto continuano a essere realizzati in Italia.

«Questo ampliamento segna una tappa importante nella nostra continua crescita negli Stati Uniti», ha dichiarato Fabio Pettenati, vicepresidente della catena di approvvigionamento di Barilla Americas. L’azienda, ha spiegato, non investe soltanto nella capacità produttiva ma anche nella comunità locale, puntando a rafforzare la catena di approvvigionamento nordamericana e a ridurre le emissioni di circa 3.000 tonnellate di CO₂ all’anno.

Sulla stessa linea anche Melissa Tendick, presidente di Barilla Americas, che ha sottolineato come il progetto permetterà di soddisfare la crescente domanda del mercato statunitense senza rinunciare alla tradizione italiana e agli standard qualitativi del marchio.

Il progetto riceverà inoltre il sostegno delle istituzioni locali: l’agenzia statale Empire State Development ha annunciato un contributo fino a 2,75 milioni di dollari attraverso il programma Excelsior Jobs Tax Credit, legato alla creazione di nuovi posti di lavoro. Anche la New York Power Authority starebbe valutando ulteriori forme di supporto all’iniziativa.

Con questo investimento, Barilla conferma la volontà di rafforzare il proprio ruolo negli Stati Uniti, un mercato sempre più centrale per la crescita del gruppo alimentare italiano.

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