di Riccardo Pucciarelli
Una serata destinata a entrare nella storia spirituale del quartiere Mariconda e dell’intera città di Salerno. Questa sera, presso la Parrocchia della SS. Madonna del Rosario di Pompei, nel cuore della zona orientale del capoluogo, si vivrà un evento di straordinaria intensità religiosa ed emotiva: Antonia Salzano, madre di Carlo Acutis, consegnerà personalmente alla comunità parrocchiale una preziosissima reliquia del figlio, una parte della sua lingua, simbolo della parola con cui Carlo seppe testimoniare il Vangelo e annunciare Cristo ai giovani del mondo intero.
Un gesto di immenso valore spirituale che rappresenta non soltanto un dono per la parrocchia guidata da don Antonio Pitetto, ma un segno di speranza per tutti i fedeli salernitani e, in particolare, per le nuove generazioni.
A raccontare il significato profondo di questo appuntamento è don Antonio Pitetto, parroco della comunità di Mariconda, impegnato da settimane nei preparativi di una giornata che si preannuncia memorabile.
“Qualche mese fa – spiega il sacerdote – abbiamo inaugurato l’oratorio parrocchiale dedicandolo a San Carlo Acutis. Abbiamo scelto il suo nome perché Carlo è un giovane capace di ispirare non solo per i valori cristiani che ha incarnato, ma anche per le sue straordinarie qualità umane. Per questo abbiamo chiesto di poter custodire una sua reliquia e la richiesta ci è stata accolta. Questa sera la signora Antonia Salzano ce ne farà dono, accompagnando questo gesto con la sua preziosa testimonianza.”
La presenza della madre del santo renderà il momento ancora più toccante. Antonia Salzano racconterà il percorso di fede del figlio, la sua crescita spirituale e il dolore della perdita affrontato con la forza della fede.
“Ci parlerà – continua don Antonio – di come la fede possa sostenere nei momenti più difficili della vita, anche davanti a un lutto. La sua esperienza di madre è una testimonianza potente e autentica.”
In un quartiere popoloso e ricco di realtà giovanili come Mariconda, l’arrivo della reliquia di San Carlo Acutis assume un significato particolarmente forte.
“Carlo – sottolinea il parroco – rappresenta il volto di un giovane che, partendo dalla fede, si è speso gratuitamente per il bene degli altri. Dopo aver partecipato alla Messa, andava ad aiutare i senzatetto e le persone in difficoltà. È un esempio concreto di solidarietà e di amore verso il prossimo, capace di parlare ai ragazzi di oggi.”
San Carlo Acutis è stato un adolescente come tanti, appassionato di informatica e profondamente radicato nell’Eucaristia. Proprio per il suo straordinario rapporto con le nuove tecnologie è considerato il patrono di Internet e dei giovani del mondo digitale.
Don Antonio evidenzia con forza l’attualità del messaggio di Carlo. “San Carlo ci insegna che la tecnologia non è negativa in sé. Ciò che conta è il modo in cui viene utilizzata. Computer, social network e strumenti digitali possono diventare mezzi per fare del bene e diffondere valori positivi. Questo insegnamento riguarda non solo i ragazzi, ma anche noi adulti, chiamati ad accompagnarli in un uso responsabile e costruttivo di questi strumenti.”
La giornata sarà intensa e ricca di appuntamenti.
- Alle ore 17.00 arriveranno i ministranti della diocesi per celebrare la Giornata Diocesana del Ministrante, con momenti di gioco, festa e accoglienza.
- Alle ore 19.00 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da Andrea Bellandi.
- Al termine della celebrazione, Antonia Salzano consegnerà ufficialmente la reliquia e offrirà la sua testimonianza.
- La serata si concluderà con un intenso momento di preghiera e musica guidato dai Kantieri Kairos, nota pop-rock band di ispirazione cristiana.
L’arrivo della reliquia di Carlo Acutis non è soltanto un evento ecclesiale. È un messaggio di speranza, un invito a credere che la santità sia possibile anche oggi, nell’epoca di Internet, dei social network e delle grandi sfide educative.
Carlo Acutis, morto a soli quindici anni, continua a parlare al cuore dei giovani con la semplicità della sua vita e con la profondità della sua fede. La reliquia che da questa sera sarà custodita a Mariconda diventerà un punto di riferimento per chi cerca conforto, ispirazione e una testimonianza autentica di amore verso Dio e verso il prossimo.
Per la Parrocchia della SS. Madonna del Rosario di Pompei e per tutta Salerno si apre così una nuova pagina di spiritualità e di devozione, nel segno di un ragazzo che ha saputo trasformare la tecnologia in strumento di evangelizzazione e la propria breve esistenza in un luminoso cammino verso la santità.
VIDEO INTERVISTA A DON ANTONIO PITETTO













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