Rosaria Striano: “Una Salerno più umana, inclusiva e vicina ai cittadini”

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Una candidatura che nasce dall’esperienza professionale, ma soprattutto da anni di impegno sociale e volontariato sul territorio. È quella di Rosaria Striano, avvocato salernitano e candidata al Consiglio comunale nella lista “A Testa Alta”, a sostegno del candidato sindaco Vincenzo De Luca, che in questi giorni di campagna elettorale sta portando avanti una proposta politica costruita su inclusione, cultura, sicurezza e attenzione ai bisogni quotidiani dei cittadini. Nel corso dell’intervista rilasciata al Salotto de “L’Ora della Sera”, Striano ha raccontato le motivazioni che l’hanno spinta a tornare in campo dopo la precedente esperienza elettorale. Una candidatura che, come sottolineato dalla stessa professionista, non nasce improvvisamente ma affonda le radici in anni di associazionismo, ascolto e contatto diretto con le persone. “La politica è passione – ha spiegato – ed è un modo per rappresentare le esigenze dei cittadini, proprio come faccio ogni giorno nella mia professione”. Un percorso iniziato anni fa e rafforzato dalle preferenze ottenute nella precedente competizione elettorale, quando, in poco tempo, riuscì a raccogliere un importante consenso personale. Molti dei progetti presentati allora, ha ricordato Striano, hanno trovato nel tempo concreta realizzazione. Tra questi, l’idea di riportare nel centro cittadino le aule universitarie di Giurisprudenza, utilizzando il vecchio tribunale di Salerno, progetto recentemente rilanciato anche dal nuovo rettore dell’Università di Salerno. Un modo per restituire vitalità al cuore della città, riportando studenti, cultura e socialità tra corso Vittorio Emanuele e via Mercanti. Al centro della sua proposta c’è infatti il recupero della dimensione sociale della città. Non solo università, ma anche un “Polo delle Associazioni” ospitato proprio negli spazi del tribunale storico, da destinare gratuitamente alle realtà associative che producono progetti culturali e sociali concreti. Teatro, artigianato, biblioteca, arte e formazione diventano così strumenti per creare nuove opportunità e restituire centralità ai giovani. Grande attenzione anche al rilancio delle botteghe storiche e dell’artigianato locale, che per Striano rappresentano un patrimonio identitario da valorizzare, soprattutto in una città sempre più frequentata dai turisti. “Dobbiamo permettere ai giovani di innamorarsi di nuovo della propria città – ha spiegato – trasformando passioni e tradizioni in opportunità di lavoro”. Tra i temi centrali della campagna elettorale anche quello della sicurezza urbana, affrontato con una visione partecipata e moderna. Striano propone infatti un modello di “sicurezza integrata”, fondato sulla collaborazione tra cittadini, amministratori di condominio e polizia municipale, con l’introduzione di strumenti digitali come segnalazioni rapide tramite WhatsApp anonimo per velocizzare gli interventi e prevenire situazioni di degrado e microcriminalità. Particolare attenzione viene poi dedicata al tema della disabilità e dell’inclusione sociale, ambito che la candidata conosce profondamente grazie all’esperienza maturata in associazioni come Casa Betania, ANMIC e Lumina. “Nessuno deve sentirsi solo”, ha ribadito più volte durante l’intervista. Da qui nasce la proposta di introdurre il linguaggio LIS nelle scuole e negli asili, attraverso corsi dedicati e percorsi di sensibilizzazione, ma anche la realizzazione di parchi sensoriali inclusivi, con giochi accessibili sia ai ragazzi con disabilità che ai normodotati. Un’idea che punta a superare le barriere non solo architettoniche ma soprattutto culturali. Nel programma di Rosaria Striano trovano spazio anche sport, aggregazione e attenzione agli anziani. L’idea di uno “Sport Village” sul litorale salernitano, attivo anche fuori dalla stagione estiva, punta infatti a creare occasioni di socializzazione e inclusione per i giovani, utilizzando lo sport come strumento educativo e di prevenzione del disagio. Per le zone collinari, invece, la candidata rilancia il progetto della “mobilità adeguata”: minivan dedicati agli anziani per raggiungere ospedali, cimiteri e servizi essenziali, contrastando l’isolamento di molte aree periferiche della città. Una visione ampia e articolata, quella di Rosaria Striano, che mette al centro una Salerno “più umana, più accessibile e più vicina ai bisogni reali delle persone”, con l’obiettivo dichiarato di costruire una città dove inclusione, cultura e socialità diventino strumenti concreti di crescita collettiva.

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