di Riccardo Pucciarelli
Da oggi, 16 maggio 2026, i monopattini elettrici che circolano sulle strade italiane devono essere dotati di un contrassegno identificativo obbligatorio, il cosiddetto “targhino”. Si tratta di una delle novità più rilevanti introdotte dalla recente riforma del Codice della Strada e rappresenta un passaggio decisivo nel processo di regolamentazione della micromobilità urbana in Italia.
L’obiettivo del Governo è quello di rendere più sicura e tracciabile la circolazione di questi mezzi, sempre più diffusi nelle città ma spesso al centro di polemiche per incidenti, infrazioni e difficoltà nell’individuazione dei responsabili di comportamenti scorretti.
Il nuovo contrassegno non è una targa tradizionale come quella delle automobili, ma un adesivo plastificato, riflettente e non trasferibile, associato in modo univoco al proprietario del mezzo. Ogni targhino riporta una combinazione alfanumerica di sei caratteri e deve essere applicato in posizione ben visibile sul monopattino.
Le dimensioni sono ridotte — circa 5 per 6 centimetri — ma la funzione è fondamentale: consentire alle forze dell’ordine di identificare rapidamente il veicolo in caso di controlli, incidenti o violazioni del Codice della Strada.
Per ottenere il contrassegno, i cittadini devono presentare domanda attraverso la piattaforma telematica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, utilizzando SPID o Carta d’Identità Elettronica. In alternativa, è possibile rivolgersi alle agenzie di pratiche automobilistiche autorizzate.
Il costo complessivo è di circa 35 euro, comprensivo dei diritti amministrativi e degli oneri previsti. Una volta completata la procedura e il pagamento tramite PagoPA, il targhino può essere ritirato presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile o presso uno studio di consulenza automobilistica convenzionato.
Da oggi, chi circola con un monopattino elettrico senza il contrassegno identificativo rischia una sanzione amministrativa che può variare indicativamente da 100 a 400 euro.
Le multe si applicano anche in caso di targa non leggibile, alterata, deteriorata o applicata in modo non conforme alle disposizioni ministeriali. Le forze dell’ordine potranno intensificare i controlli soprattutto nei centri urbani, dove l’uso dei monopattini è maggiormente diffuso.
La riforma prevede anche l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile verso terzi. Tuttavia, questo secondo adempimento non entra in vigore oggi. Il Ministero ha infatti concesso un periodo aggiuntivo per consentire alle compagnie assicurative di predisporre prodotti specifici.
L’obbligo assicurativo scatterà dal 16 luglio 2026. Da quella data, per poter circolare legalmente, i monopattini dovranno essere dotati sia del contrassegno identificativo sia di una polizza RC.
Negli ultimi anni il monopattino elettrico è diventato uno dei simboli della mobilità sostenibile. Economico, pratico e a zero emissioni, ha conquistato migliaia di pendolari e studenti. Parallelamente, però, sono aumentati incidenti e contestazioni, spingendo il legislatore a introdurre regole più rigorose.
Con l’obbligo della targa, il Governo punta a responsabilizzare i conducenti e a garantire maggiore tutela per pedoni, ciclisti e automobilisti. La possibilità di identificare con certezza il mezzo dovrebbe inoltre scoraggiare comportamenti imprudenti e facilitare l’accertamento delle responsabilità.
Le associazioni dei consumatori e gli operatori del settore hanno accolto con favore il principio di una maggiore sicurezza, pur evidenziando alcune criticità legate ai tempi di rilascio e alla gestione delle richieste, particolarmente numerose nelle ultime settimane.
Il Ministero ha rassicurato i cittadini, sottolineando che sono stati predisposti potenziamenti degli uffici della Motorizzazione e aperture straordinarie per consentire a tutti di ottenere il contrassegno.
Da oggi, dunque, chi possiede un monopattino elettrico deve:
- Richiedere il contrassegno identificativo;
- Applicarlo in modo visibile sul mezzo;
- Conservare la documentazione relativa al rilascio;
- Prepararsi a stipulare una polizza assicurativa entro il 16 luglio 2026.
L’entrata in vigore dell’obbligo della targa segna una nuova fase per la mobilità personale elettrica in Italia. Dopo anni di crescita rapidissima e di normative in evoluzione, il settore si avvia verso una regolamentazione più strutturata.
Per gli utenti si tratta di un nuovo adempimento burocratico, ma anche di un passo verso una convivenza più ordinata e sicura sulle strade delle città italiane. Da oggi, il monopattino elettrico non è più soltanto un mezzo agile e innovativo: è un veicolo identificabile, soggetto a regole precise e a responsabilità sempre più simili a quelle degli altri mezzi di trasporto.













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