Terrore in via Emilia: un 31enne travolge i passanti, poi accoltella chi tenta di fermarlo. Tre persone in gravi condizioni, indagini aperte anche sul possibile movente
MODENA – Un pomeriggio di ordinaria vita cittadina si è trasformato in pochi istanti in una scena di puro terrore nel cuore di Modena. Un’auto lanciata a forte velocità ha travolto numerosi pedoni in largo Porta Bologna, lungo via Emilia, seminando il panico tra cittadini e turisti. Il bilancio, ancora provvisorio, è di otto feriti, alcuni in condizioni gravissime, mentre il conducente – un uomo di 31 anni – è stato fermato dopo un tentativo di fuga culminato con l’accoltellamento di un passante che cercava di bloccarlo.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, quando una vettura guidata da Salim El Koudri, 31enne di origini marocchine nato in provincia di Bergamo e residente nel Modenese, ha improvvisamente iniziato a zigzagare tra i passanti nel centro cittadino, falciando persone lungo il percorso prima di terminare la propria corsa contro la vetrina di un negozio.
Tra i feriti c’è una donna di 55 anni, ricoverata in condizioni disperate all’ospedale Maggiore di Bologna, che avrebbe riportato ferite devastanti con la perdita di entrambe le gambe. Grave anche un uomo trasferito nello stesso ospedale, mentre altri pazienti sono ricoverati tra Baggiovara e il Policlinico di Modena. Secondo le autorità sanitarie, quattro persone risultano in condizioni serie.
La fuga e l’accoltellamento
Dopo l’impatto, il conducente avrebbe tentato di allontanarsi a piedi. Alcuni cittadini, pensando inizialmente a un malore del guidatore, si sono avvicinati per prestare soccorso. Quando l’uomo ha cercato di fuggire, più persone hanno iniziato a inseguirlo. A quel punto il 31enne avrebbe estratto un coltello, ferendo uno dei passanti intervenuti per fermarlo.
Determinante il coraggio di alcuni cittadini che, nonostante il rischio, sono riusciti a immobilizzarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine. “Grande senso civico”, ha dichiarato il sindaco Massimo Mezzetti, ringraziando pubblicamente chi è intervenuto.
Indagini in corso: esclusa per ora la pista terroristica
L’uomo, laureato in Economia e incensurato, è attualmente sotto interrogatorio in Questura. Le prime verifiche avrebbero escluso uno stato di alterazione dovuto ad alcol o droga. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se si sia trattato di un gesto deliberato o riconducibile a un grave squilibrio psicologico.
La Procura distrettuale di Bologna ha attivato anche il gruppo specializzato in terrorismo, pur precisando che al momento non emergono elementi di radicalizzazione o collegamenti con ambienti estremisti. Dalle prime informazioni raccolte, emergerebbero invece segnali di una possibile forte instabilità mentale.
La telefonata di Meloni e Piantedosi
L’accaduto ha immediatamente attirato l’attenzione del Governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, impegnata all’estero, ha telefonato al sindaco di Modena per esprimere solidarietà alla città e vicinanza alle vittime. Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi segue il caso con attenzione e si è confrontato direttamente con il primo cittadino.
Messaggi di sostegno sono arrivati da numerosi esponenti politici, da Elly Schlein a Matteo Renzi, passando per il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha parlato di una dinamica che “ricorda tristemente episodi simili avvenuti in Europa”.
Intanto Modena resta sconvolta da una giornata che ha spezzato la normalità nel cuore della città, mentre le indagini proseguono per fare piena luce su uno degli episodi più drammatici degli ultimi anni.













Lascia un commento