Enzo Ragone: “Giù le mani dal Porticciolo e dal porto di Salerno”

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di Riccardo Pucciarelli

Al porticciolo di Pastena continua la mobilitazione dei cittadini e delle associazioni ambientaliste contro i progetti che, secondo i comitati, rischiano di compromettere in maniera irreversibile uno degli ultimi tratti autentici del litorale salernitano.

Tra i protagonisti storici di questa battaglia c’è Enzo Ragone, già giornalista della Rai Campania e da sempre impegnato in prima linea nella difesa dell’ambiente e del territorio. Da decenni, Ragone rappresenta una delle voci più autorevoli e coerenti dell’ambientalismo salernitano.

«Giù le mani dal Porticciolo, ma anche giù le mani dal porto», afferma con determinazione. «Siamo nati come un comitato forte, insieme a Italia Nostra, per contrastare la progressiva cementificazione dell’intero litorale salernitano».

L’allarme riguarda in particolare la vecchia darsena del porto di Salerno, dove attualmente trovano spazio i cantieri navali, i pontili del Circolo Canottieri, la piccola pesca e la flotta dei tonni. Secondo Ragone, esiste il concreto rischio che quest’area venga trasformata per ospitare i container, portando così le attività commerciali pesanti a ridosso delle abitazioni.

«Questo significherebbe peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria e della vita dei residenti», spiega. «Già oggi il porto rappresenta una vera emergenza ambientale».

A preoccupare sono anche le sempre più frequenti soste delle grandi navi da crociera, che restano ormeggiate per intere giornate con le ciminiere accese.

«Queste navi emettono fumi che riteniamo nocivi e, a nostro avviso, non esistono controlli adeguati sulla qualità dei carburanti utilizzati», denuncia Ragone.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, il comitato ha organizzato un presidio per domenica 17 maggio proprio nell’area della vecchia darsena, simbolo di una battaglia che non riguarda soltanto il presente, ma anche il futuro del territorio.

«Non dobbiamo dimenticare», aggiunge, «che esiste anche il rischio di un ulteriore ampliamento del porto commerciale verso la Costiera Amalfitana, un’area riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO. Si tratterebbe di un progetto profondamente sbagliato».

Ragone esprime inoltre forti perplessità sul progetto delle gallerie di Porta Ovest, ritenendo che manchi un adeguato sistema di viabilità connesso.

«Tra poco dovrebbero aprire», conclude, «ma la domanda resta sempre la stessa: aprire per cosa e per andare dove?».

Un interrogativo che racchiude il senso di una battaglia civile e ambientale che continua a coinvolgere cittadini, associazioni e personalità come Enzo Ragone, da sempre impegnate a difendere Salerno da scelte considerate dannose per la salute, il paesaggio e la qualità della vita.

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