Cultura, teatro e sociale: la sfida di Imma Caracciuolo per una Salerno più vicina ai cittadini

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Cultura, teatro, inclusione sociale e recupero degli spazi pubblici. Sono questi i temi al centro della candidatura di Immacolata Caracciuolo, candidata al Consiglio comunale di Salerno con la lista Cristiani Democratici a sostegno del candidato sindaco Vincenzo De Luca. Un percorso costruito negli anni attraverso il lavoro costante nel mondo teatrale e culturale cittadino, in particolare nella zona orientale della città, dove il suo nome è legato da tempo alle attività del Teatro Arbostella e ai numerosi progetti sociali e formativi rivolti ai giovani ed anche sulla scia tracciata dal grande Gino Esposito. Nel corso dell’intervista, Caracciuolo ha ribadito più volte un concetto che considera fondamentale: “La cultura è alla base del comportamento umano”. Un principio che per la candidata non rappresenta soltanto uno slogan, ma una vera e propria linea guida educativa e sociale. Secondo Caracciuolo, il teatro può diventare uno strumento concreto per formare le nuove generazioni, aiutandole non solo ad apprendere la tradizione culturale campana, ma anche a crescere come cittadini consapevoli. Grande attenzione viene infatti riservata al rapporto tra scuola e teatro. L’idea è quella di portare i ragazzi a vivere direttamente gli spazi teatrali, facendogli respirare l’atmosfera del palcoscenico e trasformando il teatro in un luogo di aggregazione, ascolto e crescita personale. Un percorso che, secondo la candidata, dovrebbe partire già dall’età scolastica per insegnare il rispetto degli altri, la capacità di ascoltare e il valore della socializzazione. Per Caracciuolo, inoltre, diventa fondamentale recuperare e tramandare il patrimonio culturale partenopeo. Dai grandi classici di Eduardo De Filippo fino agli autori contemporanei, la candidata sottolinea l’importanza di non disperdere una tradizione che rappresenta un patrimonio identitario della Campania. “Se noi non tramandiamo questa cultura alle nuove generazioni, rischiamo di perderla”, ha spiegato durante l’intervista, evidenziando come molti giovani conoscano soltanto superficialmente opere simbolo della tradizione teatrale napoletana e campana. Ma il teatro, nella visione di Caracciuolo, non è soltanto memoria culturale. È soprattutto uno strumento sociale. Negli anni, infatti, la sua esperienza si è intrecciata con numerosi progetti dedicati alla sensibilizzazione su temi delicati e attuali. Tra questi spicca lo spettacolo dedicato alla truffa agli anziani, realizzato in collaborazione con il Comune di Salerno. Una rappresentazione innovativa, nata dall’idea di affrontare in maniera concreta e immediata un fenomeno sempre più diffuso. Una serata che vide la partecipazione di istituzioni, forze dell’ordine e soprattutto di tanti cittadini over 65, coinvolti emotivamente in uno spettacolo pensato per mettere in guardia le fasce più fragili della popolazione. Caracciuolo ha raccontato le difficoltà affrontate nella costruzione del progetto, spiegando come il regista abbia dovuto lavorare quasi da zero, senza riferimenti teatrali precedenti sul tema. Il risultato, però, è stato un messaggio diretto ed efficace, capace di trasformare il teatro in uno strumento di prevenzione sociale. Non meno importanti gli spettacoli dedicati al bullismo, al femminicidio e alle fragilità giovanili. Tematiche che, secondo la candidata, devono essere affrontate soprattutto nelle scuole, perché spesso proprio attraverso il teatro emergono disagi nascosti e situazioni difficili vissute dai ragazzi. “Il teatro insegna ad ascoltare”, ha sottolineato, evidenziando come la recitazione aiuti molti giovani a superare timidezza, isolamento e difficoltà relazionali. Tra i progetti più significativi ricordati durante l’intervista anche quello della teatroterapia avviato nel 2010 insieme a persone affette da patologie oncologiche e a cittadini che attraversavano momenti di forte disagio psicologico. Un laboratorio nato per creare gruppo, solidarietà e sostegno reciproco attraverso la recitazione. Le rappresentazioni realizzate in quell’esperienza permisero anche di devolvere in beneficenza gli incassi degli spettacoli, unendo così cultura e solidarietà. Secondo Caracciuolo, il successo di queste iniziative dimostra che il pubblico continua ad avere bisogno di luoghi culturali autentici e vicini alle persone. “La gente oggi cerca semplicità, ascolto e contatto umano”, ha spiegato, raccontando il rapporto diretto costruito negli anni con il pubblico del Teatro Arbostella. Infine, uno dei punti centrali della sua proposta politica riguarda gli spazi culturali. La candidata propone infatti di recuperare immobili comunali inutilizzati da affidare ad associazioni teatrali, culturali, musicali e artistiche che spesso non dispongono di sedi adeguate per prove e attività. L’idea è quella di concedere gli spazi a realtà già attive sul territorio, permettendo loro di riqualificare strutture oggi abbandonate e restituirle alla città come nuovi poli culturali. Per Imma Caracciuolo, dunque, la politica deve diventare uno strumento operativo capace di accorciare le distanze tra istituzioni e cittadini. Una candidatura che nasce dal sociale, dal teatro e dall’esperienza diretta sul territorio, con l’obiettivo di riportare la cultura al centro della vita cittadina come elemento di crescita, educazione e inclusione sociale.

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