di Riccardo Pucciarelli
In vista delle elezioni amministrative del 2026, Arcigay Salerno Marcella Di Folco torna a porre al centro del dibattito pubblico i temi dei diritti civili, dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione. L’associazione ribadisce con fermezza la propria autonomia politica, precisando di non sostenere alcuna candidatura e di non fornire indicazioni di voto, ma sottolineando l’importanza di valutare coerenza, ascolto e impegno concreto da parte di chi aspira a governare il capoluogo.
La presa di posizione arriva a pochi giorni dal recente intervento dell’associazione sugli episodi di propaganda omotransfobica registrati presso l’Università degli Studi di Salerno, un episodio che, secondo il comitato, ha reso ancora più urgente la necessità di riportare al centro dell’agenda politica i temi della tutela dei diritti e della lotta alle discriminazioni.
«Arcigay è un’associazione politica ma apartitica: non esprimiamo candidature e non sosteniamo partiti, nel rispetto delle diverse sensibilità delle persone socie. Il nostro impegno è sui diritti, non sulle appartenenze», afferma il presidente Emanuele Avagliano.
L’associazione evidenzia come le istanze della comunità LGBTQIA+ non possano essere considerate marginali nel confronto politico. «Non diamo indicazioni di voto – prosegue Avagliano – ma pretendiamo che diritti, salute, autodeterminazione e contrasto alle discriminazioni siano trattati come priorità e non come elementi opzionali o di facciata».
Nelle ultime settimane, il presidente del comitato ha incontrato i candidati sindaci dell’area progressista, Vincenzo De Luca e Franco Massimo Lanocita, ai quali è stato presentato un documento programmatico sui principali temi cari all’associazione: regolamenti comunali inclusivi, riconoscimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali, percorsi di affermazione di genere e attività di prevenzione relative all’HIV e alle infezioni sessualmente trasmissibili.
Secondo Arcigay Salerno, entrambi i candidati hanno manifestato disponibilità al dialogo e alla collaborazione, riconoscendo il valore del lavoro svolto dall’associazione sul territorio.
Pur ribadendo la propria neutralità rispetto alla competizione elettorale, il comitato ha voluto richiamare alcune interlocuzioni consolidate nel tempo con candidati al Consiglio comunale che hanno dimostrato attenzione e sensibilità sui temi dei diritti civili.
Per la coalizione a sostegno di Vincenzo De Luca vengono citati Fabio Polverino, Paola De Roberto, Chicca Ingenito, Paky Memoli, Pietro Cardella e Michela Parisi.
Per la coalizione che sostiene Franco Massimo Lanocita, l’associazione richiama invece il percorso condiviso con Federica Di Martino, Gabriella Ferrara, Eugenio Gammaldi e Gianluca De Martino.
«Non è un endorsement partitico – precisa Avagliano – ma un atto di responsabilità politica: diamo visibilità a chi ha scelto di esserci davvero, nel tempo, e non soltanto durante la campagna elettorale».
Arcigay Salerno conferma inoltre che il confronto con le forze progressiste è già avviato anche negli altri 21 comuni della provincia chiamati al voto.
L’associazione guarda già al prossimo Salerno Pride 2026, in programma il 4 luglio, annunciato come «un Pride dal basso, costruito con le comunità, con le associazioni e con tutte le persone che ogni giorno vivono e attraversano questi territori».
«I diritti non sono slogan da urlare o simboli da utilizzare per convenienza – conclude Avagliano – ma responsabilità, presenza e ascolto. Significano offrire servizi, sostenere chi vive condizioni di marginalizzazione e costruire risposte concrete ai bisogni delle persone».















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