di Riccardo Pucciarelli
Nel cuore del quartiere di Piazza Ottocalli, a Napoli, il Teatro dei Santi Giovanni e Paolo ha ospitato ieri, sabato 9 maggio, la manifestazione “Una Pergamena della Solidarietà – Città di Napoli”, appuntamento dedicato a quanti, con impegno quotidiano e spesso lontano dai riflettori, operano a favore degli ultimi e delle persone più fragili.
L’iniziativa, promossa dal Centro SS. Giovanni e Paolo e dall’Associazione Alec, si è svolta con il patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato del Benin, del Consolato del Venezuela, di Fedoc, Confial, del Ristoro di Sant’Egidio e della Fondazione Don Tonino Bello. La XII edizione dell’evento ha confermato il valore di una manifestazione ormai divenuta un punto di riferimento nel panorama del volontariato e del terzo settore partenopeo. In una sala completamente affollata si sono ritrovati uomini e donne che, in modi diversi, testimoniano concretamente il significato della parola solidarietà. I riconoscimenti sono stati assegnati a personalità e realtà associative provenienti da differenti ambiti sociali, culturali e professionali.
Tra i premiati il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, accanto a un giovane con disturbo dello spettro autistico impegnato nell’assistenza agli anziani, a fondazioni che sostengono i giovani, associazioni che offrono supporto ai migranti, parrocchie attive sul territorio e volontari che preparano pasti per i senza fissa dimora.
Un mosaico di esperienze diverse, accomunate da un unico denominatore: la volontà di costruire una società più giusta e inclusiva. A guidare la cerimonia è stata la giornalista salernitana Rossella Graziuso, che con professionalità e sensibilità ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti della manifestazione.
Dopo la benedizione impartita dal parroco Don Salvatore Melluso, si sono susseguiti i saluti istituzionali e gli interventi dei componenti del comitato del premio.
Particolarmente toccante il discorso della presidente del Centro SS. Giovanni e Paolo, che ha richiamato più volte il valore della solidarietà come fondamento essenziale della convivenza umana e come principio capace di unire persone, culture e generazioni. La manifestazione ha rappresentato non soltanto un’occasione di premiazione, ma anche un momento di riflessione collettiva sull’importanza del volontariato e dell’impegno civico. In un’epoca segnata da disuguaglianze e nuove fragilità sociali, “Una Pergamena della Solidarietà” ha acceso i riflettori su chi, con discrezione e dedizione, contribuisce ogni giorno a migliorare la vita degli altri.
L’evento si è concluso tra applausi, emozione e gratitudine, confermando il ruolo centrale del terzo settore nella costruzione di una comunità più solidale e attenta ai bisogni delle persone.
L’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, prevista nella primavera del 2027, con la certezza che Napoli continuerà a premiare e valorizzare il volto più autentico e generoso della sua società civile.













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