Corrado Naddeo candidato con Azione-Oltre: “Nuovo ospedale fermo e porto da ripensare, i cittadini devono decidere”

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Salerno si avvicina alla scadenza elettorale di fine maggio e il dibattito politico entra sempre più nel vivo. Tra i protagonisti di questa fase c’è il dottor Corrado Naddeo, già consigliere comunale e candidato con la lista Azione/Oltre a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano. Un ritorno in campo che, come sottolineato dallo stesso Naddeo, nasce da un senso di responsabilità maturato in oltre dieci anni di esperienza tra i banchi dell’opposizione.
«Resto in campo perché molte delle proposte avanzate in questi anni non sono mai state realmente ascoltate», ha spiegato. Un’accusa diretta a quella che definisce una “totale assenza di confronto” su temi concreti e di buonsenso, dalla gestione del suolo pubblico fino all’utilizzo delle risorse comunali. Tra le battaglie storiche, Naddeo richiama quella contro l’occupazione eccessiva degli spazi urbani, fenomeno che, a suo dire, altera l’equilibrio della città e penalizza un’organizzazione commerciale sostenibile.
Ma è sul futuro strategico di Salerno che il candidato concentra gran parte della sua analisi, a partire dal porto. Definito “l’infrastruttura più importante della città”, rappresenta secondo Naddeo un’occasione mancata: «Continuare a puntare su una funzione commerciale prevalente significa bloccare lo sviluppo turistico e gravare la città di un traffico insostenibile». Da qui la proposta di una riconversione verso un modello turistico-nautico, capace di generare maggiore occupazione e valorizzare la posizione strategica di Salerno come hub tra mare, ferrovia e autostrade.
Un passaggio chiave dell’intervista riguarda però la sanità, ambito nel quale Naddeo interviene con la doppia veste di candidato e cardiologo ospedaliero. Il tema del nuovo ospedale, annunciato anni fa ma ancora lontano dalla realizzazione, diventa emblematico di una programmazione inefficace. «Nel 2018 si parlava di tempi rapidi, ma la realtà è che queste opere richiedono decenni», ha ricordato, sottolineando come il rischio sia quello di trascurare le strutture esistenti in attesa di un progetto che tarda a concretizzarsi.
La riflessione si allarga poi a una criticità nazionale: la carenza di personale sanitario. «Oggi il problema non è solo costruire ospedali, ma trovare medici e operatori per farli funzionare», ha evidenziato, ponendo l’accento sulla necessità di investire non solo nelle infrastrutture ma anche nelle risorse umane. Un tema che, secondo Naddeo, dovrebbe essere centrale nell’agenda politica locale, soprattutto per una città che ambisce a mantenere standard sanitari elevati.
Non mancano critiche alle scelte amministrative degli ultimi anni, dalla gestione delle grandi opere alle priorità di spesa. Duro il giudizio sugli investimenti in infrastrutture sportive destinate più allo spettacolo che alla pratica: «Le risorse pubbliche dovrebbero servire a garantire ai cittadini, soprattutto ai giovani, la possibilità di fare sport, non solo di assistervi».
Infine, uno sguardo alla campagna elettorale, che Naddeo immagina senza particolari discontinuità rispetto al passato, ma con una necessità precisa: «Non deve passare una narrazione distorta degli ultimi anni». Il riferimento è a una gestione politica che, a suo avviso, ha concentrato il potere decisionale in pochi, lasciando poco spazio al confronto democratico.
La proposta di Azione Oltre, in questo scenario, punta a riportare i cittadini al centro delle decisioni, a partire dalla gestione della spesa pubblica fino alle scelte strategiche per il futuro della città. «Serve trasparenza, competenza e una visione che guardi davvero al bene collettivo», ha concluso Naddeo, rilanciando la sfida elettorale al fianco di Armando Zambrano.

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