Salerno, inclusione e dignità: rinnovati i servizi del Centro “Il Girasole” a Sant’Eustachio

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di Riccardo Pucciarelli

Un intervento apparentemente semplice, ma dal forte valore sociale. Nel quartiere Sant’Eustachio di Salerno, sabato scorso, sono stati inaugurati i nuovi servizi igienici del Centro Polifunzionale per Minori “Il Girasole”, struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per decine di bambini e famiglie del territorio.
A tagliare simbolicamente il nastro è stata la dottoressa Paola De Roberto, che ha sottolineato come anche un’opera di piccole dimensioni possa avere un impatto significativo sulla qualità della vita quotidiana. Il progetto ha infatti consentito non solo la ristrutturazione degli ambienti, ma soprattutto l’adeguamento degli spazi alle esigenze delle persone con disabilità, colmando una lacuna presente da tempo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Rotary Club Salerno Est e il Rotaract Club Salerno Est, con il supporto dell’amministrazione comunale. Il finanziamento rientra nel progetto dal titolo significativo “L’amore è un processo di inclusione”, un nome che racchiude lo spirito dell’intervento: rendere accessibili gli spazi e promuovere pari opportunità.
Alla cerimonia erano presenti soci e rappresentanti dei due club, insieme agli operatori del centro e a numerosi cittadini. Durante l’evento è stata anche scoperta una targa commemorativa, simbolo concreto di un percorso iniziato lo scorso anno e portato avanti grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto competenze tecniche, risorse economiche e impegno volontario. Un contributo determinante, nella fase iniziale, è stato quello del past president del Rotary, Edoardo Ventura, che insieme ai vertici rotaractiani ha sostenuto l’avvio dell’intero iter progettuale.
Il Centro “Il Girasole”, gestito dalla cooperativa sociale Fili d’erba, è attivo dal 1997 e accoglie quotidianamente oltre trenta minori. Si tratta di uno spazio educativo e ricreativo dove i bambini possono svolgere attività di doposcuola, laboratori creativi, teatro e momenti di socializzazione.
Non solo: il centro rappresenta anche un supporto concreto per le famiglie del quartiere, spesso alle prese con difficoltà economiche e sociali. In questo contesto, l’adeguamento delle strutture assume un significato ancora più profondo, perché contribuisce a garantire un ambiente accogliente e rispettoso per tutti.
Tra i frequentatori del centro vi sono anche bambini con disabilità, per i quali l’assenza di servizi adeguati rappresentava un limite importante. La realizzazione di un bagno accessibile segna quindi un passo avanti fondamentale verso l’inclusione reale.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla coordinatrice del centro, Antonella Napoli, che ha evidenziato come molti ragazzi siano cresciuti tra quelle mura, costruendo relazioni e acquisendo valori importanti. Il miglioramento degli spazi, ha spiegato, restituisce dignità a un luogo che svolge una funzione educativa e sociale essenziale.
L’intervento, come ribadito dai promotori, non rappresenta un traguardo ma l’inizio di un percorso più ampio. L’obiettivo è continuare a investire nel centro e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e associazioni, affinché “Il Girasole” possa crescere ulteriormente e ottenere anche un riconoscimento a livello regionale.
In un quartiere dove le fragilità non mancano, anche la riqualificazione di servizi essenziali diventa un segnale concreto di attenzione. Perché, come emerso durante l’inaugurazione, è proprio dai piccoli interventi che può nascere un cambiamento più grande.

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