Di Lorenzo: “Si può aprire una nuova stagione politica a Salerno”

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«Credo fermamente che possa aprirsi una nuova stagione politica più calibrata sui bisogni primari delle persone, evitando gli errori del passato». Alberto Di Lorenzo, ex dirigente al Comune di Salerno è uno dei possibili candidati sindaco dell’altro campo (largo). Ha le idee chiare già sul programma e su ciò che serve per il rilancio di Salerno.

Il suo nome è sul tavolo dell’«altro campo» come possibile candidato sindaco. Una sorpresa per tanti. Ma lei se lo aspettava?
«Da qualche tempo accarezzavo l’idea di impegnarmi e di fornire il mio contributo per risollevare Salerno dallo stato di degrado, non solo fisico, in cui versa, ma non mi aspettavo la proposta di candidatura che poi è arrivata.
La prima cosa che mi sono chiesto e se fossi stato in grado di adempiere a un compito così gravoso. Una risposta ancora non ce l’ho, ma mi spinge la passione che metto in ogni cosa che faccio e lo spiccato senso del dovere che tale impegno comporta. Inoltre, mi conforta molto sapere di poter contare sulla stessa passione, sulla competenza e abnegazione delle tante persone che compongono la squadra».

Conosce bene la macchina burocratica così come il territorio di Salerno. Tra l’altro ha avuto anche una esperienza importante a Roma ed ha potuto vedere anche sotto un altro aspetto la città di Salerno . Oggi come la giudica? E soprattutto che idee ha per il suo rilancio?
«Salerno è una città meravigliosa, incorniciata tra le costiere più belle d’Italia e con alle porte due siti archeologici tra i più importanti al mondo. Ho vissuto tre anni a Roma,
restando impressionato dalla sua bellezza, ma è qui che ho deciso di tornare a vivere perché Salerno è magica e non merita di essere ridotta così. È vero, conosco bene la macchina burocratica del Comune e degli altri Enti che concorrono al governo della città. Al riguardo, osservo che sarà necessario proprio ripartire dalla riorganizzazione della burocrazia per riconquistare la fiducia delle persone. I cittadini che entrano in contatto con gli uffici comunali devono trovare cortesia e disponibilità all’ascolto.
Il programma andrà stilato con grande attenzione insieme con le liste candidate con grande senso di realismo, evitando di stilare l’ennesimo libro dei sogni. Di seguito, qualche idea. Lavorare sulla digitalizzazione dei servizi pubblici, garantendo il progressivo abbandono della modalità analogica, rendendo più semplice e immediato il servizio pubblico con positive ricadute sui tempi e sull’ambiente. Uniformare le diverse banche dati (Tributi, Urbanistica, Catasto, etc.) che oggi parlano linguaggi diversi affinché possano diventare sovrapponibili, fornendo informazioni utili alla programmazione e formazione del bilancio e, al contempo efficientare il sistema dei controlli. Istituire, in alcuni punti della città con particolare riguardo alle periferie, degli infopoint che consentano di superare il digital divide generazionale. Già oggi esistono presidi che si occupano di aggregazione socioeducativa e, quindi, potrebbero essere utilizzati allo scopo. La politica deve tornare tra la gente, nei quartieri e fornire risposte tempestive e adeguate ai bisogni collettivi. Non solo sicurezza, che resta un tema centrale, ma anche dignità dei luoghi e centri di aggregazione socio-culturale per anziani e giovani. Ripristinare la biblioteca a Villa Carrara, dopo il decadimento a cui abbiamo assistito fino alla sua definitiva chiusura. Istituire una seconda biblioteca nel cuore antico della città, recuperando gli edifici storici dismessi e abbandonati. E’ urgente e necessaria la ripresa a pieno regime della manutenzione ordinaria e straordinaria dei quartieri. Rifare le strade e tenere in ordine il sistema fognario, prevenendo i danni causati dai fenomeni di eccezionale portata indotti dal cambiamento climatico, il verde pubblico, l’arredo urbano, la segnaletica e tutto ciò che concorre ad avere una città ordinata, pulita e accogliente. Un piano del traffico che incentivi l’uso del mezzo pubblico e della mobilità dolce per migliorare la qualità dell’area che respiriamo. Aumentare la dotazione dei parcheggi, individuando aree periferiche per evitare la concentrazione del traffico nel cuore dei quartieri che si snodano lungo l’asse Est-Ovest della città. In alcune ben individuate arterie della città la seconda fila delle macchine in sosta è divenuta endemica. Puntare sulla riqualificazione delle (poche) strutture sportive esistenti e costruirne delle nuove, anche attingendo alle realizzazioni delle urbanizzazioni secondarie a carico dei comparti residenziali, senza esborso di finanza. Favorire interventi di sostituzione edilizia che limiti lo sfruttamento delle aree libere, recuperando volumi fatiscenti, con riguardo sia all’edilizia residenziale e produttiva che alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Queste ultime vanno urgentemente riqualificate ed efficientate. Istituire un servizio (e non un singolo ufficio) che metta ordine nelle società partecipate al fine di efficientarne le attività e misurarne gli obiettivi. Favorire la (ri)nascita delle botteghe artigiane del centro storico. Eseguire un check del Piano Regolatore per misurarne gli effetti ed effettuare una verifica rispetto ai dati di input, fin troppo ottimistici, che risalgono, ormai, a circa vent’anni fa. Elevare la qualità delle fiere e dei mercati-evento e tanto altro…ma, mi auguro, avremo modo di approfondire».


Il suo legame professionale con Vincenzo De Luca è stato importante in passato, soprattutto in una delle stagioni di opere pubbliche più dense. Qualche rimpianto di allora?
«Ho sempre uniformato la mia attività amministrativa alle direttive dell’Amministrazione. Vivere la stagione delle opere pubbliche è stata un’esperienza esaltante nel corso della quale, insieme a molti altri colleghi, mi sono dedicato anima e corpo a lavorare per la rinascita della nostra bellissima Salerno. Mi riferisco a opere come la Villa Comunale, il Centro Storico, i Giardini della Minerva, il Parco del Mercatello, il Parco dell’Irno, il Parco Pinocchio, il Parco del Seminario, di piazza Flavio Gioia, della nuova pubblica illuminazione, della rottura dell’isolamento dei quartieri periferici, da via Calenda alla zona Orientale e così discorrendo di decine di opere pubbliche che hanno cambiato il volto dei quartieri della Città».


Si dice che si vince per meriti propri ma anche per demeriti altrui. Crede che oggi sia possibile aprire una nuova stagione politica in città?
«Si, credo fermamente che possa aprirsi una nuova stagione politica più calibrata sui bisogni primari delle persone, evitando gli errori del passato».


C’è una emergenza legata ai giovani. Con molta probabilità una generazione è altrove in cerca di opportunità. Può essere questo uno degli argomenti su cui poi calare il programma elettorale?

«Assolutamente si, ma per consentire ai giovani di restare a Salerno, o di farvi ritorno, è necessario favorire condizioni di lavoro stabile, sicuro e realizzare opportunità abitative adeguate ai redditi di partenza. Favorire la nascita di spazi culturali e di aggregazione».


Salerno stenta a trovare una sua vera identità: turismo, commercio, industria, quale è la via maestra per lei e soprattutto come sviluppare ciò?
«Credo sia necessario puntare sullo sviluppo di un turismo in chiave più sostenibile di quanto si sia fatto finora. Sfruttare di più e meglio la risorsa mare, incentivando il diporto nautico senza favorire privatizzazioni e speculazioni. Favorire la permanenza in città dei crocieristi, evitando di tassare le compagnie di trasporto marittimo, come, invece, recentemente disposto. Il rilancio del commercio si realizza anche creando un ambiente urbano accogliente e inclusivo, favorendo l’istituzione di nuove aree di parcheggio nella periferia del centro città collegate da mobilità sostenibile».


Nel caso in cui dovesse essere il candidato sindaco di questo campo largo (monco del Pd e Psi) che campagna elettorale immagina di fare?

«La campagna elettorale va fatta tra la gente, ascoltandone le istanze, raccogliendone i bisogni, traducendoli in azioni concrete e misurabili».

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