Omicidio Vitolo, l’autopsia incastra la moglie

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di Anna Di Vito


 Svolta nelle indagini sulla morte di Francesco Vitolo, il sessantenne deceduto lo scorso 28 febbraio nella sua abitazione. Se in un primo momento si era ipotizzato un malore fatale, i risultati dell’esame autoptico eseguiti venerdì scorso hanno ribaltato completamente lo scenario: a uccidere l’uomo è stata una coltellata al costato sinistro che ha centrato in pieno il cuore, non lasciandogli scampo.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, all’origine della tragedia ci sarebbe la gelosia. L’aggressione sarebbe scattata dopo che Vitolo ha ricevuto un messaggio da una donna con la quale pare intrattenesse una relazione extraconiugale. La moglie, Raffaella Cirillo (54 anni), avrebbe reagito con violenza sferrando il fendente mortale. La donna si trova attualmente in stato di detenzione in carcere.

I Carabinieri hanno già identificato e ascoltato la presunta amante, una donna non residente nell’Agro Sarnese Nocerino. Elemento chiave per il prosieguo dell’inchiesta sarà il cellulare della donna, finito sotto sequestro: gli inquirenti passeranno al setaccio le chat tra i due alla ricerca di ulteriori prove e conferme sul movente passionale.

Nel frattempo, un altro episodio inquietante ha colpito la famiglia Vitolo. Tra sabato e domenica scorsi, ignoti hanno fatto irruzione nella villetta di Viale degli Aranci, nonostante l’abitazione fosse sottoposta a sequestro penale.

Approfittando del buio e dell’assenza di sistemi di videosorveglianza, i malviventi si sono introdotti dal retro mettendo tutto a soqquadro. Tuttavia, dalle prime verifiche non risulterebbero ammanchi di oggetti di valore; un dettaglio che spinge gli investigatori a credere che l’intrusione non sia legata a un tentativo di furto, ma potenzialmente connessa alle complesse vicende giudiziarie che circondano l’omicidio.

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