di Pietro De Ruvo
La violenza dei bombardamenti non accenna a placarsi nel settore meridionale della capitale libanese. Secondo testimonianze dirette provenienti dalla zona a sud di Beirut, la giornata odierna è stata segnata da una serie interminabile di raid aerei che continuano senza sosta.
La crudeltà di questa offensiva risiede non solo nella potenza distruttiva delle esplosioni, ma nell’incertezza perenne che paralizza i civili: gli ordigni possono colpire in qualsiasi momento, rendendo la minaccia costante e imprevedibile. Le strade, un tempo animate, sono ora teatro di una sofferenza indicibile che va oltre il pericolo immediato delle bombe.
Inoltre, la situazione umanitaria è precipitata: moltissime persone sono costrette a dormire per strada, esposte al freddo senza neppure una coperta o un riparo minimo, private di ogni bene di prima necessità.
Il rumore delle esplosioni continua a squarciare il silenzio, mentre il sud di Beirut resta sotto la pressione di attacchi che non accennano a fermarsi, lasciando la popolazione in uno stato di terrore continuo.












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