Di Paolo De Leo
Dopo l’iniziativa del biglietto sospeso, La Dao della squadra di calcio di Cava si fa sempre più sociale e inclusiva. Le conferenze stampa della Cavese, grazie a Cittadinanza Attiva e alle associazioni coinvolte, trasformano questo progetto in uno strumento concreto per rendere lo sport realmente accessibile. Questo approccio supporta le persone con disabilità uditive nel sentirsi parte integrante della comunità, dimostrando che nessuno viene escluso. Coltivare passioni, come quella per il calcio, è un diritto di tutti, compresi i sordomuti, che meritano piena partecipazione e soddisfazione.
Tutto ciò che riguarda il territorio deve essere accessibile: ognuno deve poter godere del patrimonio immateriale, vivendo emozioni e sorrisi senza barriere o pregiudizi.
Non dovrebbero esistere associazioni settoriali, perché chi affronta difficoltà o appartiene a fasce vulnerabili non deve sentirsi diverso né escluso.
Il progetto include la realizzazione di un video riassuntivo delle conferenze stampa e dei momenti salienti della partita, disponibile anche in LIS. Questo è stato possibile grazie a numerosi patrocini, ma soprattutto all’Unione Culturale Sportiva Sordi Cavesi e a Elis Interpreti.
Rendere accessibile la comunicazione significa abbattere, se non eliminare, le barriere comunicative. L’obiettivo è creare un unico video accessibile a tutti, non più contenuti separati, ma un messaggio universale condiviso.
La Cavese, grazie al presidente Lamberti che ha scelto come Dao una persona come Manuela Pannullo, ha superato quasi tutte le barriere in quasi tre anni, ottenendo un riscontro molto ampio. Da quando è nato “Cavese per il sociale”, il 95% della comunità con disabilità è tornata allo stadio a divertirsi, un risultato che si deve soprattutto a Manuela Pannulo . La Cavese è soddisfatta solo quando i suoi progetti funzionano.
Un sentito ringraziamento a Cavese Calcio 1919, Elis Interpreti e all’Unione Nazionale Sordomuti.

In foto, il DG della Cavese, Dottor Clemente Filippi.


DAO della Cavese Dottoressa Manuela Pannullo











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