Alberghi, variante e Pums, ci pensa il commissario prefettizio

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Durante l’ultima seduta di giunta di Salerno, prima dello scioglimento, tra le polemiche erano state ritirate alcune proposte di delibere. Una decisione arrivata dall’ex vicesindaco Paky Memoli dopo un confronto anche acceso per gli argomenti che si andavano a trattare a poche ore dalla fine anticipata della consiliatura. Insomma argomenti sensibili catalogati tra le “inopportunità politiche”, in considerazione della tempistica e della modalità. 

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(In)Opportunità politica che non sarebbe stata colta dal commissario prefettizio Vincenzo Panico da qualche settimana alla guida di Palazzo di Città in attesa del voto di maggio. Tra i primi atti, dopo un’ordinanza in seguito allo smottamento di via Fra’ Generoso, ci sono proprio loro: le delibere saltate durante l’ultima giunta Napoli. Tra queste c’è la variante che consente la realizzazione di un albergo e di una nuova strada a Brignano. Una vera e propria variante urbanistica che cambia i connotati del quartiere salernitano e che rientrerebbe nelle prerogative di una amministrazione eletta e legittimata. Tant’è che l’atto in questione, oltre che ad un approvazione in giunta, necessita anche di un esame consiliare. Ma non è tutto. Tra gli altri atti – sempre a firma del commissario – c’è anche il via libera ad una ristrutturazione edilizia con tanto di modifica delle categorie previste dal Puc e di ultimo del “bonus edilizio” per l’aumento delle volumetrie. Il via libera, ad un ulteriore atto prettamente politico, quale è quello del Pums (Piano urbanistico della mobilità sostenibile), oltre che un nuova toponomastica in alcune zone del territorio. 

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