di Riccardo Pucciarelli
Un intervento tempestivo, lucido e carico di umanità quello compiuto nelle prime ore del mattino di sabato 8 febbraio 2026 lungo la Strada Provinciale 01, all’altezza di Sant’Egidio – Valico di Chiunzi, in direzione Tramonti. Erano circa le 6 del mattino quando un Finanziere, fuori dal servizio, in transito lungo l’arteria montana, ha notato una Opel Mokka ferma sulla corsia di destra, visibilmente danneggiata, presumibilmente a seguito di un violento impatto contro il muro perimetrale della carreggiata.
La scena si presentava subito critica: parabrezza compromesso, paraurti anteriore e fiancata destra gravemente danneggiati, airbag anteriori esplosi, con residui di fumo bianco ancora visibili. A pochi metri dal veicolo, sul margine della strada, l’uomo ha scorto un soggetto in piedi, dolorante, in evidente stato di shock. Avvicinatosi con la dovuta cautela, il Finanziere ha immediatamente valutato la situazione, accertandosi delle condizioni psicofisiche dell’uomo, che pur spaventato risultava lucido e reattivo.
Il conducente, poi identificato come M. M., lamentava forti dolori, in particolare a una gamba, dichiarando, oltre ad altri dolori diffusi. Con grande professionalità e rispetto dei protocolli di primo intervento in caso di trauma, il militare ha evitato qualsiasi movimento superfluo, rinunciando persino a richiedere la documentazione personale, per non aggravare le condizioni del ferito. Poco dopo, allertata dal finanziere, è giunta sul posto l’ambulanza del 118 che, dopo un rapido controllo sanitario, ha immobilizzato il paziente e lo ha trasportato in barella verso l’ospedale di Nocera per ulteriori accertamenti. Contestualmente, pochi minuti dopo, è arrivato anche il carroattrezzi che ha provveduto alla rimozione del veicolo, ripristinando così la sicurezza della carreggiata.
L’episodio, che si è concluso senza ulteriori conseguenze per la viabilità, rappresenta un esempio concreto di dedizione al servizio e senso civico. L’intervento del Finanziere, svolto fuori da qualsiasi clamore ma con assoluta prontezza, ha garantito assistenza immediata al ferito, prevenendo possibili rischi ulteriori e dimostrando come la presenza dello Stato sul territorio si manifesti spesso attraverso gesti silenziosi ma decisivi.
Un’azione encomiabile che merita di essere raccontata e riconosciuta, soprattutto in contesti difficili come quello del Valico di Chiunzi, dove le condizioni meteo, l’orario e la conformazione della strada possono rendere ogni incidente potenzialmente drammatico.
