di Andrea Pellegrino
L’ultimo atto a Palazzo di Città sembra essersi concluso nel peggiore dei modi. L’ultima giunta è stata pressoché esplosiva, sfoltita di quasi tutte le proposte da esaminare, soprattutto quelle ritenute prettamente “elettorali” in vista dell’imminente campagna per le amministrative. Via tutte le delibere relative a modifiche urbanistiche, comparti e così via. Cancellate anche quelle presentate dai singoli assessori.
Uno scatto finale sotto la guida della vicesindaco Paky Memoli, che avrebbe riportato sui binari di una gestione ordinaria quest’ultimo giorno di consiliatura. Da domani, infatti, con la conferma delle dimissioni di Enzo Napoli, partirà il conto alla rovescia per lo scioglimento del Consiglio comunale e l’arrivo del commissario. Non si esclude una prima nomina prefettizia, seguita poi da una successiva designazione da parte del Ministero. In quest’ultimo caso, l’identikit di chi guiderà l’ente fino alle elezioni dovrebbe essere quello di un ex prefetto.
Stop, dunque, alle delibere che prevedevano nuove abitazioni, riqualificazioni di aree, piano casa, nuove strutture ricettive e infrastrutture viarie. Tutto rinviato a chi verrà dopo il voto di primavera. Intanto il sipario cala tra le polemiche e l’avvio della campagna elettorale si annuncia quanto mai turbolento, sotto tutti i punti di vista.












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