Panettiere ucciso a coltellate nel proprio negozio

Panettiere ucciso a coltellate nel proprio negozio

di Riccardo Pucciarelli

Una tragedia dalla violenza inaudita ha sconvolto la notte di Sarno. Il 61enne panettiere Gaetano Russo è stato accoltellato a morte all’interno del suo panificio nella tarda serata di lunedì. L’allarme è scattato poco prima dell’una quando urla e trambusto hanno attirato l’attenzione dei vicini e di un carabiniere libero dal servizio, intervenuto insieme alla Polizia di Stato. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Russo è stato trovato agonizzante tra gli scaffali del suo negozio, era stato colpito più volte con un coltello, e la morte sarebbe sopraggiunta quasi immediatamente. I soccorsi non hanno potuto che constatare il decesso. 

Accanto al corpo i poliziotti hanno rinvenuto l’uomo accusato dell’omicidio, un 33enne con precedenti penali, ancora nel locale in evidente stato confusionale. Non ha opposto resistenza al fermo.

Il presunto aggressore era barricato all’interno del negozio al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine e secondo fonti investigative, gli agenti hanno dovuto sfondare la porta d’ingresso per raggiungerlo e bloccarlo. 

L’allarme è stato dato da un carabiniere libero dal servizio che, richiamato dalle grida, è entrato nel locale insieme ai poliziotti. La prontezza di quest’ultimo ha consentito di evitare ulteriori conseguenze. 

Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Nocera Inferiore, stanno indagando per chiarire movente e dinamica dell’accaduto. Al momento sono due le piste al vaglio, una violenta lite degenerata all’interno del negozio, forse dovuta a questioni personali, oppure un tentativo di rapina finito in tragedia. 

Alcune indiscrezioni farebbero emergere un particolare che vedrebbe l’aggressore trovarsi sotto l’effetto di sostanze al momento del delitto, ipotesi che gli investigatori stanno approfondendo. 

Secondo una prima ricostruzione fornita dal sindaco di Sarno, Francesco Squillante, ancora in corso di verifica ufficiale, l’uomo avrebbe citofonato alla salumeria accanto alla casa di Russo. Una volta aperta la porta, gli animi si sarebbero accesi fino allo scontro fatale. La lite avrebbe coinvolto anche la figlia della vittima, e Russo, intervenuto per cercare di calmare la situazione, è stato raggiunto dai fendenti. 

La notizia ha gettato nello sgomento l’intera zona di Cappella Vecchia, dove Russo era molto conosciuto. I residenti lo descrivono come un uomo mansueto, laborioso e benvoluto, punto di riferimento nel quartiere per decenni. 

“Una tragedia che ci lascia senza parole”, ha scritto il sindaco Squillante in alcuni post sui  social ricordando il panettiere come un commerciante stimato e uomo di comunità. “Di fronte a un dolore così grande, le parole sembrano sempre insufficienti. La nostra vicinanza va alla famiglia di Gaetano. Piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura affinchè il responsabile risponda delle proprie azioni.”

Russo lascia la moglie, i figli e una nipotina: l’intera cittadinanza si è raccolta in un dolore condiviso e in attesa di ulteriori sviluppi investigativi.

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