di Riccardo Pucciarelli
Salerno può finalmente tirare un respiro di sollievo. La paura e l’ansia che per giorni hanno accompagnato la scomparsa di Giuseppe Adinolfi si sono sciolte in un sospiro collettivo: il 38enne salernitano è stato ritrovato e sta bene.
A darne notizia è stata la famiglia, con un messaggio semplice e diretto affidato ai social network, gli stessi canali che nei giorni scorsi avevano amplificato l’appello alla ricerca: «Giuseppe è stato ritrovato e sta bene. Grazie a tutti per il sostegno e l’aiuto dimostrato in questi giorni».
La scomparsa risaliva alla mattina del 13 gennaio. Da quel momento, non avendo più sue notizie, i familiari avevano lanciato l’allarme, diffondendo la sua foto e chiedendo aiuto alla cittadinanza. In poche ore la vicenda aveva superato i confini della preoccupazione privata, trasformandosi in una vera e propria mobilitazione collettiva: condivisioni, messaggi, appelli continui sui social e il coinvolgimento della trasmissione televisiva Chi l’ha visto, punto di riferimento nazionale nei casi di persone scomparse.
Una rete spontanea di solidarietà che ha tenuto Salerno con il fiato sospeso fino alla tarda mattinata di oggi, quando è arrivata la notizia che tutti attendevano. Nessun dettaglio è stato fornito sulle ragioni dell’allontanamento o sulle circostanze del ritrovamento. Una scelta di riservatezza che lascia spazio solo all’unica informazione davvero importante: Giuseppe è salvo.
E, per una volta, la cronaca può chiudersi con un finale rassicurante. Salerno archivia giorni di apprensione e si stringe idealmente attorno a una famiglia che ha ritrovato ciò che conta di più.













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