Influenza, pronto soccorso sotto pressione: Ruggi sospende ricoveri programmati

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di Riccardo Pucciarelli

L’ondata influenzale che sta investendo la provincia di Salerno mette in forte difficoltà il sistema ospedaliero. L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha registrato, negli ultimi giorni, un sensibile aumento degli accessi ai pronto soccorso non solo del presidio principale di Salerno, ma anche degli altri nosocomi afferenti all’azienda. Una situazione che ha reso necessario l’intervento immediato della Direzione Generale.

Con una comunicazione ufficiale, il direttore generale Ciro Verdoliva ha disposto una serie di misure straordinarie valide fino al prossimo 31 gennaio, finalizzate a fronteggiare l’iperafflusso di pazienti e a garantire la sicurezza clinico-assistenziale. Al centro del provvedimento, la sospensione dei ricoveri in regime programmato.

La prima misura, infatti, prevede il blocco immediato dell’attività di elezione ospedaliera in tutti i presidi dell’AOU Ruggi. Restano esclusi dalla sospensione soltanto i ricoveri per patologie oncologiche non differibili o già programmati a breve termine, oltre agli interventi chirurgici urgenti.

Grande attenzione è riservata anche alla gestione dei posti letto. È stata disposta la dimissione “ad horas” di tutti i pazienti clinicamente dimissibili, garantendo questa attività sette giorni su sette nella fascia oraria 8.00-20.00. Nei casi in cui sia necessaria assistenza domiciliare, le unità operative dovranno attivare, tramite la piattaforma COT, le dimissioni protette in collaborazione con le ASL territorialmente competenti.

Tra le priorità indicate dalla Direzione Generale figura anche la necessità di velocizzare lo “sbarellamento” dei pazienti presenti nei pronto soccorso, uno dei nodi più critici in fase di emergenza. I pazienti in attesa di ricovero dovranno essere allocati tempestivamente nei posti letto disponibili delle varie unità operative aziendali, ricorrendo, sotto il coordinamento delle Direzioni Mediche di Presidio e nel rispetto delle condizioni di sicurezza,  anche all’utilizzo di posti tecnici aggiuntivi rispetto alla dotazione ordinaria.

Sul fronte del personale, infine, è prevista una valutazione complessiva della distribuzione delle risorse umane nelle diverse unità operative, con l’obiettivo di potenziare, laddove possibile, gli organici dei pronto soccorso attraverso una rimodulazione temporanea dei turni di servizio, nel rispetto delle normative contrattuali vigenti.

Sulla gestione dell’emergenza interviene con parole dure il dottor Mario Polichetti (Udc), che allarga lo sguardo oltre la contingenza influenzale. «L’epidemia influenzale arriva ogni anno, a rotazione, in tutto il mondo – afferma –. L’affanno della struttura e delle altre strutture ospedaliere della regione dimostra ancora una volta, come se non bastasse, l’inefficienza e l’inefficacia del sistema sanitario regionale, gestito malissimo negli ultimi dieci anni». Secondo Polichetti, le criticità attuali non possono essere liquidate come eventi imprevedibili: «Chi lo ha gestito ora fa il filosofo e discetta dei massimi sistemi, perché il problema non è più suo», conclude.

Già nei giorni scorsi, intanto, l’Azienda ha attivato l’Unità di Crisi Aziendale, chiamata a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione e a coordinare gli interventi necessari. Un segnale chiaro della gravità del momento, in cui la pressione dell’emergenza influenzale impone scelte difficili ma indispensabili per garantire l’assistenza ai pazienti più fragili e urgenti.

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