di Emanuela Anfuso
Un episodio di violenza grave e incomprensibile che colpisce non solo un uomo, ma un’istituzione. Dopo l’aggressione subita dal sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano, si alza forte la voce di ALI Campania – Lega delle Autonomie Locali, che annuncia l’organizzazione di un incontro pubblico per accendere i riflettori sulla crescente esposizione e vulnerabilità degli amministratori locali.
A intervenire con fermezza è Mimmo Volpe, presidente dei sindaci di ALI Campania, che ha espresso “sdegno e profondo disappunto” per l’ennesimo atto di violenza contro un primo cittadino, ribadendo piena solidarietà al collega Siano, alla sua famiglia e all’intera comunità di Castiglione del Genovesi.
“Non è più tollerabile – ha sottolineato Volpe – che attaccare un sindaco nell’esercizio delle sue funzioni venga percepito come un fatto quasi normale. I sindaci rappresentano il primo presidio democratico dello Stato e operano quotidianamente in contesti complessi, spesso senza risorse adeguate, affrontando emergenze, tensioni sociali e una pressione costante, anche sul piano verbale e mediatico”.
Proprio per questo, nelle prossime ore ALI Campania convocherà un’assemblea pubblica, aperta ad amministratori, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di avviare un confronto concreto su strumenti normativi più efficaci a tutela dei sindaci e degli amministratori locali. Al centro dell’iniziativa, la richiesta di inasprire le pene per chi aggredisce o minaccia un sindaco e di varare una norma chiara di garanzia e protezione, che riconosca pienamente il valore istituzionale della funzione svolta.
“Colpire un sindaco – ha aggiunto Volpe – significa colpire lo Stato, una comunità e la sua tenuta civile e democratica. È necessario far comprendere che dietro ogni fascia tricolore c’è una responsabilità enorme, spesso esercitata in solitudine, tra disagi sociali e frustrazioni diffuse”.












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