Tra fiamma olimpica e Luci, la domenica bestiale di Salerno

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Tra fiamma olimpica e Luci d’Artista, la domenica bestiale di Salerno. Nulla da eccepire, se non fosse che, in questa città, la quotidianità fa già fatica a sopravvivere nell’assenza più completa di controlli e programmazione. Un mix esplosivo che rende impossibile l’attraversamento della città in tempi ragionevoli. Che poi, più che vero e proprio traffico, è disordine. D’altronde, è la conseguenza più evidente della totale assenza delle forze preposte al controllo.

Basterebbe fare un’affacciata a Mercatello, Pastena o Torrione per rendersi conto delle colonne di auto in sosta vietata che restringono notevolmente la carreggiata, del continuo e incontrollato carico e scarico — a qualsiasi ora del giorno e anche nelle ore di punta — dei cantieri eterni, del disordine indotto.

Sul Viadotto Gatto, e nell’indifferenza della società autostrade (che tiene in ostaggio ancora parte della tratta con infiniti cantieri), la situazione è sfuggita di mano da tempo, in attesa di Porta Ovest: decennale ormai, vera e propria arma di distrazione di massa.

Per i grandi eventi, poi, manca un piano traffico degno di questo nome, in una città che, sostanzialmente, ha due direttrici: una che va e l’altra che viene. L’idea di una ZTL o di una chiusura dinamica potrebbe essere una delle tante strade già più volte indicate anche dal presidente della Commissione Trasparenza, Antonio Cammarota. Ma a Salerno, si sa, i consigli (gratuiti) non vengono presi in considerazione.

Alla fine è il caos che, da qualche anno, dà vita a questa città.

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